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Art. 66 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 66 Codice Civile

Retribuzione turnisti: il divisore orario è sempre 173
Una nota azienda del settore ceramico ha contestato il metodo di calcolo della retribuzione per i suoi lavoratori turnisti in cassa integrazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il divisore convenzionale di 173 ore mensili, previsto dal CCNL, si applica a tutti i lavoratori, inclusi quelli con un orario inferiore. Questa decisione sulla retribuzione turnisti assicura un trattamento equo e impedisce penalizzazioni ingiustificate.
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Impugnazione delibera condominiale: oneri in appello
Una società condomina, la cui proprietà era soggetta a pignoramento, ha promosso una causa per l'impugnazione delibera condominiale di nomina dell'amministratore. La domanda è stata dichiarata inammissibile in primo e secondo grado per difetto di legittimazione attiva. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando inammissibile il ricorso poiché l'appellante si era limitato a contestare la questione pregiudiziale della legittimazione, omettendo di riproporre in appello le specifiche ragioni di merito contro la delibera. Questo errore procedurale ha precluso l'esame nel merito delle censure.
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Convocazione assemblea: vale la prassi consolidata
La Corte di Cassazione ha stabilito che la convocazione di un'assemblea condominiale è valida se effettuata tramite inserimento dell'avviso nella cassetta postale del condomino, qualora tale modalità sia provata e tempestiva. Questa prassi consolidata prevale su una successiva notifica formale, come una raccomandata, arrivata in ritardo. La sentenza chiarisce inoltre che le clausole meramente organizzative del regolamento condominiale possono essere modificate da un comportamento costante e univoco dei condomini (facta concludentia), senza necessità di una delibera scritta.
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Impugnazione delibera: vizi, termini e validità
Un condomino ha promosso un'impugnazione delibera assembleare relativa a lavori straordinari su una piscina, lamentando la mancata convocazione e la non contitolarità del bene. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che i vizi relativi ai quorum e alle deleghe causano l'annullabilità, non la nullità, della delibera e devono essere eccepiti tempestivamente in primo grado. Inoltre, ha confermato che la convocazione si considera validamente effettuata quando la raccomandata giunge all'indirizzo del destinatario, anche se questi ne rifiuta il ritiro, perfezionando la presunzione di conoscenza.
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Delibera condominiale: maggioranze e lavori
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che aveva convalidato una delibera condominiale per lavori di manutenzione straordinaria. La Corte ha stabilito che per opere di notevole entità economica è sempre necessaria la maggioranza qualificata, ovvero la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio. La delibera era stata approvata con una maggioranza inferiore, rendendola invalida. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Convocazione assemblea condominio: l’email non basta
Una società impugnava una delibera condominiale sostenendo di non aver ricevuto l'avviso di convocazione, spedito tramite email ordinaria sulla base di un precedente accordo. Sebbene i tribunali di primo e secondo grado avessero dato ragione al condominio, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione. Ha stabilito che le modalità di convocazione assemblea condominio previste dalla legge (PEC, raccomandata, fax, consegna a mano) sono inderogabili e non possono essere sostituite da una semplice email, neppure con il consenso del condomino, poiché tutelano interessi collettivi.
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Ricostruzione della carriera: la Cassazione decide
Un dipendente scolastico, promosso a DSGA, ha visto la sua carriera ricalcolata in modo peggiorativo dopo il pensionamento, con richiesta di restituzione di somme. La Cassazione ha annullato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che per le promozioni successive al 2003, la ricostruzione della carriera deve avvenire con il metodo più favorevole al lavoratore, non necessariamente con la "temporizzazione".
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Convocazione assemblea condomino: esclusione in lite
La Corte di Cassazione ha stabilito che un condomino in causa con il proprio condominio non ha diritto alla convocazione all'assemblea che delibera sulla gestione di tale lite. Essendo considerato una controparte, il condomino non ha legittimazione a partecipare né a impugnare la delibera per omessa convocazione assemblea condomino. La sua posizione è di 'estraneità' rispetto alla decisione, non di mero conflitto di interessi.
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Impugnazione delibera: estinzione per transazione
Un condomino ha promosso un'azione di impugnazione di una delibera assembleare che approvava il rendiconto annuale, lamentando la mancata ricezione della documentazione completa e l'impossibilità di visionare gli atti prima della riunione. Il caso, giunto fino alla Corte di Cassazione, si è concluso con un'ordinanza che ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito di un accordo transattivo raggiunto tra il condomino e il condominio.
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Polizza tutela legale condominio: la delibera è valida
Una condomina ha impugnato la delibera assembleare che approvava una polizza tutela legale condominio, sostenendo che violasse il suo diritto individuale di dissentire dalle liti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la consolidata giurisprudenza secondo cui l'assemblea ha il potere di stipulare tale polizza nell'interesse comune. La Corte ha chiarito che il costo del premio assicurativo è una spesa di gestione da ripartire tra tutti, distinta dalle spese di una specifica causa, per le quali resta valido il diritto di dissenso ai sensi dell'art. 1132 c.c.
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Impugnazione delibera condominiale: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condomino, stabilendo principi chiave sull'impugnazione delibera condominiale. La Corte ha confermato che il termine di cinque giorni per la convocazione dell'assemblea decorre dalla data del rilascio dell'avviso di giacenza della raccomandata, non dal ritiro effettivo. Inoltre, ha ribadito che la mancata allegazione di documenti, come i preventivi, al verbale non ne causa l'invalidità, essendo sufficiente il diritto del condomino di visionarli presso l'amministratore.
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Procura speciale cassazione: l’errore che costa caro
Un condomino si oppone a un decreto ingiuntivo per spese condominiali e, dopo aver perso in primo e secondo grado, ricorre in Cassazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile non per il merito della questione, ma per un vizio insanabile della procura speciale. L'atto, infatti, si riferiva a un'altra e diversa sentenza, rendendolo nullo. Di conseguenza, la Corte ha stabilito che la sanzione del doppio contributo unificato debba essere pagata non dal cliente, ma direttamente dall'avvocato che ha commesso l'errore.
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Impugnazione delibera condominiale: la Cassazione decide
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta un caso di impugnazione delibera condominiale, rigettando il ricorso di una condomina. La Corte chiarisce importanti principi sulla presunzione di conoscenza della convocazione inviata per raccomandata, sui limiti dell'incompatibilità del giudice e sulla corretta procedura decisionale in appello.
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