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Art. 658 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 658 Codice di Procedura Civile

Litisconsorzio necessario e locazione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di cessione di un contratto di locazione ad uso commerciale, non sussiste un'ipotesi di litisconsorzio necessario tra il conduttore originario (cedente) e il nuovo conduttore (cessionario). L'ente locatore può agire per la risoluzione del contratto e il pagamento dei canoni solo nei confronti del conduttore originario, se non lo ha espressamente liberato dalle sue obbligazioni. Il ricorso del conduttore, che lamentava la mancata partecipazione al giudizio della società cessionaria, è stato quindi respinto.
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Risoluzione contratto locazione: l’appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un conduttore contro la risoluzione del contratto di locazione commerciale per inadempimento. La decisione si fonda sull'inammissibilità dei motivi di ricorso, in quanto alcuni erano stati proposti per la prima volta in sede di legittimità, mentre altri non si confrontavano correttamente con la ratio decidendi della sentenza d'appello. La Corte ha inoltre sanzionato il ricorrente per abuso del processo, condannandolo a un ulteriore pagamento in favore della controparte.
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Specificità motivi ricorso: il caso dello sfratto IACP
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un inquilino contro un'ingiunzione di sfratto e pagamento emessa da un Istituto Autonomo Case Popolari. La decisione si fonda sulla mancata specificità dei motivi di ricorso, un requisito procedurale fondamentale. L'appellante non ha adeguatamente collegato le presunte violazioni di legge alle specifiche argomentazioni della sentenza impugnata, rendendo impossibile per la Corte esaminare il merito delle censure.
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Adeguamento ISTAT locazione: la clausola è nulla
Una controversia su uno sfratto per morosità porta la Cassazione a chiarire i limiti dell'adeguamento ISTAT locazione. La Corte dichiara inammissibile il ricorso del locatore, confermando la nullità di una clausola che prevedeva un aggiornamento automatico del canone. Viene ribadito che la richiesta di adeguamento deve essere annuale e che la risoluzione del contratto è giustificata solo in caso di inadempimento di non scarsa importanza, valutazione rimessa al giudice di merito.
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