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Art. 65 Codice di Procedura Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 65 Codice di Procedura Civile

Rinuncia al ricorso: chi paga le spese legali?
Una società immobiliare, dopo aver proposto ricorso in Cassazione contro una decisione in materia di opposizione a un'esecuzione immobiliare, decide di rinunciare all'impugnazione. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio. Tuttavia, poiché le controparti non hanno accettato la rinuncia, l'ordinanza stabilisce un principio fondamentale: la parte che rinuncia al ricorso è tenuta a pagare integralmente le spese legali sostenute dalle altre parti, applicando la regola generale della soccombenza processuale.
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Locazione e pignoramento: il diniego di rinnovo è nullo
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15678/2024, ha stabilito un principio cruciale in materia di locazione e pignoramento. Un locatore, il cui immobile è stato sottoposto a pignoramento, non ha più il potere di gestire il rapporto di locazione. Di conseguenza, l'eventuale diniego di rinnovo del contratto comunicato al conduttore è radicalmente inefficace. Tale inefficacia è assoluta, valida sia nei confronti dei creditori che del conduttore, e non può essere sanata nemmeno dalla successiva estinzione della procedura esecutiva.
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Nomina implicita custode: la Cassazione fa chiarezza
Una società fallita si opponeva al pagamento di un compenso a un istituto di vendite giudiziarie, sostenendo che quest'ultimo non fosse mai stato formalmente nominato custode dei beni pignorati. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la 'nomina implicita custode' non è ammissibile. La nomina o la sostituzione del custode richiedono un'ordinanza esplicita e non possono essere desunte da comportamenti concludenti o da richieste istruttorie del giudice, ribadendo la necessità di formalismo a garanzia della certezza del diritto.
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