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Art. 65 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 65 Codice di Procedura Civile

Compenso del custode giudiziario: il ritardo di anni costa caro
Un custode giudiziario, incaricato nel 2005 di conservare materiale pirotecnico sequestrato, ha richiesto il compenso del custode giudiziario quattro anni dopo la distruzione dei beni. Il Tribunale ha liquidato la somma ignorando l'eccezione di decadenza sollevata dal Ministero della Giustizia. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero, stabilendo che il custode è un ausiliario del giudice. Di conseguenza, la richiesta di liquidazione deve rispettare il termine di decadenza di cento giorni dal compimento delle operazioni, previsto dall'articolo 71 del D.P.R. 115/2002. La decisione è stata cassata con rinvio.
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Danni all’immobile pignorato: decide il custode giudiziario
Il proprietario di un immobile danneggiato da infiltrazioni d'acqua provenienti da parti comuni condominiali ha richiesto il risarcimento dei danni. Tuttavia, poiché l'immobile era già sottoposto a pignoramento, i giudici di merito hanno dichiarato la domanda inammissibile. La legittimazione ad agire spettava infatti al custode giudiziario e non al proprietario esecutato, non avendo quest'ultimo provato che i danni fossero anteriori al pignoramento o di aver sostenuto personalmente le spese di riparazione. La Corte di Cassazione ha confermato questa impostazione, dichiarando il ricorso inammissibile. La decisione ribadisce che, in caso di pignoramento, solo il custode giudiziario è legittimato a richiedere il risarcimento per i danni arrecati al bene, salvo casi eccezionali di inerzia non dimostrati in questo giudizio.
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Pignoramento immobiliare: chi vota in assemblea?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di pignoramento immobiliare, il debitore esecutato conserva il diritto di partecipare e votare nelle assemblee condominiali. Tale legittimazione permane fino all'emissione del decreto di trasferimento della proprietà. Il custode giudiziario non subentra automaticamente nel diritto di voto, a meno che non riceva una specifica autorizzazione dal Giudice dell'Esecuzione. Nel caso di specie, la delibera di nomina dell'amministratore è stata ritenuta valida poiché il voto del condomino soggetto a pignoramento immobiliare era legittimo, non essendo stato conferito al custode alcun potere sostitutivo in merito alle assemblee.
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Diniego rinnovo locazione: è valido durante pignoramento?
Una società conduttrice di un immobile commerciale ha contestato il diniego di rinnovo della locazione, sostenendo la sua invalidità in quanto comunicato dal proprietario-locatore mentre l'immobile era sottoposto a pignoramento. Dopo la conferma della validità del diniego da parte dei giudici di merito, la Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di particolare importanza per l'uniforme interpretazione della legge (rilevanza nomofilattica) e ha rinviato la causa a una pubblica udienza per la decisione.
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