Un dirigente medico si è visto negare il pagamento delle ore di lavoro straordinario. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32832/2023, ha confermato che per la dirigenza medica il superamento dell'orario è di norma compensato dalla retribuzione di risultato e non come straordinario, salvo casi specifici e autorizzati come le guardie o la pronta disponibilità. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché non è stato dimostrato il superamento dei limiti di ragionevolezza o la natura eccezionale delle prestazioni richieste.
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