L'Imputato ha sottratto gioielli ed oggetti preziosi dalla cassaforte dell'ex compagna, scoprendone la combinazione. La difesa ha chiesto l'esclusione della punibilità per il reato di furto tra conviventi, sostenendo l'esistenza di un rapporto di convivenza di fatto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso e confermato la condanna dell'uomo. I giudici hanno chiarito che una coabitazione breve e saltuaria di soli quattro o cinque mesi, priva di una stabile comunione materiale e spirituale, non giustifica la non punibilità. Di conseguenza, l'Imputato deve scontare la sanzione e pagare le spese processuali.
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