LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 640-ter Codice Penale — Anno 2023

Pagina 3 di 3

Altri anni per Art. 640-ter Codice Penale

Frode informatica: la prova del profitto illecito
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di frode informatica nei confronti di un imputato sul cui conto era confluito il provento di una transazione illecita. Nonostante la difesa sostenesse l'estraneità ai fatti basandosi sull'utilizzo di un indirizzo IP di terzi, i giudici hanno applicato il principio del cui prodest. La titolarità della carta prepagata ricevente, unita alla mancata denuncia di smarrimento della stessa, è stata ritenuta prova sufficiente della responsabilità penale, rendendo il ricorso inammissibile.
Continua »
Ricorso patteggiamento inammissibile: Cassazione chiara
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 47944/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. L'imputato lamentava la mancata valutazione da parte del giudice di primo grado delle condizioni per un'assoluzione. La Corte ha ribadito che, in base all'art. 448, comma 2-bis c.p.p., tale motivo di doglianza non è consentito, rendendo il ricorso patteggiamento inammissibile e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Sequestro preventivo e convalida: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni soggetti avverso un'ordinanza che confermava un sequestro preventivo per circa 49.000 euro. I ricorrenti lamentavano la tardività della convalida del sequestro effettuato dalla polizia. La Corte ha stabilito che la procedura seguita non era una convalida, bensì una richiesta autonoma di sequestro preventivo da parte del PM al giudice, rendendo irrilevanti i termini di 48 ore per la convalida.
Continua »
Correzione errore materiale: no alla confisca post-giudicato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 46225/2023, ha stabilito che la procedura di correzione errore materiale non può essere usata per aggiungere una confisca omessa in una sentenza di patteggiamento divenuta definitiva. Un simile intervento modifica la sostanza della decisione e richiede un apposito procedimento di esecuzione per garantire il diritto di difesa. Il provvedimento del giudice che ha agito de plano, senza contraddittorio, è stato annullato in quanto abnorme.
Continua »
Ricorso Cassazione patteggiamento: limiti e motivi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. La decisione chiarisce che il ricorso Cassazione patteggiamento per erronea qualificazione giuridica è possibile solo in caso di 'errore manifesto', non per questioni interpretative come il rapporto tra frode informatica e accesso abusivo a sistema informatico.
Continua »
Confisca telefono cellulare: motivazione necessaria
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di patteggiamento limitatamente alla confisca telefono cellulare di un imputato, poiché il giudice di merito non aveva fornito una motivazione adeguata. La Corte ha stabilito che non è sufficiente un'affermazione generica, ma è necessario dimostrare il nesso di strumentalità tra il bene e il reato e il rischio concreto che possa essere usato per commettere nuovi crimini. Contestualmente, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un altro imputato che contestava la qualificazione giuridica del fatto, ribadendo che tale motivo è ammissibile solo in caso di errore palese e manifesto.
Continua »
Provvedimento abnorme: regressione e stasi del processo
La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di un Tribunale che, dichiarandosi incompetente, aveva trasmesso gli atti al Pubblico Ministero anziché al Tribunale competente. Tale decisione è stata qualificata come un provvedimento abnorme, poiché ha causato un'indebita regressione del procedimento a una fase già superata e una conseguente stasi processuale, violando il principio di irretrattabilità dell'azione penale.
Continua »
Querela della banca: legittima in caso di truffa
Un imputato ricorre in Cassazione contestando la validità della querela della banca per un reato di truffa. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, affermando che in caso di assegni falsificati, sia la banca che il correntista sono persone offese. Di conseguenza, la querela della banca è pienamente legittima per la procedibilità del reato.
Continua »