LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 64 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 64 Codice Civile

Licenziamento illegittimo: assenza e turni, la Cassazione ribalta la sentenza
Un Lavoratore è stato licenziato da un'Azienda di servizi per presunta assenza ingiustificata, mancata ripresa del servizio e alterazione dei turni di lavoro. I giudici di primo e secondo grado hanno dichiarato il licenziamento illegittimo, ordinando la reintegrazione e un risarcimento. L'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, ritenendo che la Corte d'Appello non avesse valutato correttamente la questione del congedo straordinario senza autorizzazione INPS e la natura fraudolenta della modifica dei turni. La sentenza è stata annullata e il caso rinviato a una nuova Corte d'Appello per una nuova valutazione sul licenziamento illegittimo.
Continua »
Giudicato interno e licenziamento: la Cassazione chiarisce
Due lavoratori, licenziati per presunto furto di gasolio, hanno affrontato un lungo iter giudiziario. La questione centrale giunta in Cassazione riguardava la formazione di un giudicato interno sulla natura sostanziale della tardività della contestazione disciplinare, che avrebbe dato diritto a una maggiore tutela economica. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che l'impugnazione su un elemento di una statuizione, come l'entità dell'indennizzo, riapre la cognizione sull'intera questione (fatto, norma ed effetto), impedendo la formazione del giudicato interno sulla qualificazione del vizio. La Corte ha così confermato la decisione che concedeva un'indennità risarcitoria inferiore.
Continua »
Retribuzione di risultato: fondi medici e veterinari
Un dirigente veterinario ha contestato l'unificazione del fondo per la retribuzione di risultato con quello dei dirigenti medici, sostenendo un pregiudizio economico. La Corte di Cassazione ha accolto la sua tesi, stabilendo che la contrattazione collettiva del periodo prevedeva fondi distinti. La Corte ha invece rigettato la richiesta di indennità di polizia giudiziaria, poiché per il periodo in questione era necessaria una nomina formale non dimostrata.
Continua »
Lavaggio divise lavoro: spetta al datore di lavoro?
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo del lavaggio divise lavoro spetta al datore quando gli indumenti sono considerati Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). Nel caso esaminato, alcuni operatori ecologici avevano chiesto il rimborso per le spese di pulizia delle loro uniformi. La Corte ha annullato la precedente sentenza di rigetto, affermando che il datore di lavoro è tenuto a garantire le condizioni igieniche dei DPI, e quindi a sostenere i costi di manutenzione. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione del danno patrimoniale subito dai lavoratori.
Continua »
Omessa comunicazione condanna: licenziamento legittimo
La Corte di Cassazione conferma la legittimità del licenziamento di un lavoratore che ha omesso di comunicare al datore di lavoro una condanna penale definitiva per un grave reato. Tale omissione, secondo la Corte, costituisce una violazione degli obblighi di buona fede e correttezza, tale da ledere irrimediabilmente il vincolo fiduciario e giustificare il recesso per giusta causa, a prescindere da specifiche previsioni del CCNL.
Continua »