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Art. 636 Codice di Procedura Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 636 Codice di Procedura Civile

Liquidazione dei compensi professionali tra forma e sostanza
Un avvocato ha richiesto il pagamento delle proprie spettanze a una società cliente per l'attività difensiva svolta in una causa complessa. La società ha contestato la liquidazione dei compensi professionali, sostenendo l'erroneo scaglione tariffario, la mancanza di una parcella asseverata e l'assenza di prove sulle indennità di trasferta. Il Tribunale ha accertato il diritto al compenso. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, respingendo il ricorso della società. La Suprema Corte ha chiarito che il cumulo di domande di valore determinato e indeterminato giustifica lo scaglione indeterminabile e che il giudice dell'opposizione valuta autonomamente la congruità del credito.
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Responsabilità professionale dell’avvocato: parcella dovuta
Un cliente si oppone al pagamento delle parcelle dell'erede del suo defunto difensore, chiedendo anche il risarcimento dei danni per la perdita di una causa. Il cliente lamenta la violazione dei doveri di informazione e dissuasione da parte del legale. Il Tribunale accerta il credito del professionista e rigetta la richiesta di risarcimento per mancanza di prova del nesso causale tra l'omessa informazione e la perdita del giudizio. La Corte di Cassazione conferma questa decisione, rigettando il ricorso del cliente. La Suprema Corte ribadisce che la responsabilità professionale dell'avvocato richiede non solo la prova dell'inadempimento informativo, ma anche la dimostrazione che, se correttamente informato, il cliente avrebbe evitato il danno o ottenuto un esito diverso. Il cliente perde definitivamente e deve pagare le spese legali.
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Responsabilità precontrattuale: recesso e buona fede
La Corte di Cassazione conferma la condanna per responsabilità precontrattuale a carico di un soggetto che, dopo aver manifestato un serio interesse all'acquisto di un'apparecchiatura medica in prova e aver dato rassicurazioni sull'ottenimento di un leasing, aveva interrotto bruscamente e senza giustificazione le trattative. La sentenza ribadisce il dovere di buona fede e la tutela dell'affidamento generato nella controparte, anche prima della conclusione del contratto.
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Responsabilità avvocato: quando l’appello è perso
Una cliente cita in giudizio il proprio legale per responsabilità avvocato, accusandolo di non aver impugnato una sentenza sfavorevole. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la responsabilità del professionista sussiste solo se l'appello omesso avesse avuto concrete probabilità di successo. In questo caso, la Corte ha ritenuto che l'impugnazione sarebbe stata verosimilmente respinta, escludendo così il nesso di causalità tra l'omissione del legale e il danno lamentato dalla cliente.
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