LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 635 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 635 Codice di Procedura Penale

Ricorso de plano: quando non c’è violazione difesa
Un imputato, condannato per traffico di stupefacenti, ha chiesto la sospensione della pena sostenendo una violazione del diritto di difesa per mancata notifica dell'udienza in Cassazione. La Corte ha rigettato l'istanza, chiarendo che il suo ricorso era stato deciso con la procedura del ricorso de plano, la quale, in casi di evidente inammissibilità, non prevede avvisi alle parti, escludendo quindi qualsiasi violazione.
Continua »
Rescissione del giudicato: il termine non si negozia
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condannato che chiedeva la rescissione del giudicato, confermando che il termine di 30 giorni per la richiesta decorre dal momento in cui si ha effettiva conoscenza della sentenza, come la notifica dell'ordine di esecuzione, e non da eventi successivi. La Corte ha ritenuto l'istanza tardiva e ha escluso la violazione del diritto di difesa, ritenendo corretta la nomina del difensore d'ufficio dopo la revoca di quello di fiducia. Questa sentenza ribadisce il rigore sui termini per la rescissione del giudicato.
Continua »
Sospensione esecuzione pena: quando è ammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva la sospensione esecuzione pena in attesa della decisione sulla rescissione del giudicato. La Suprema Corte chiarisce che la sospensione è un rimedio eccezionale e, nel caso specifico, il ricorrente mancava di un interesse concreto, poiché l'ordine di esecuzione includeva un'altra pena concorrente, non contestata e di entità tale da non permettere misure alternative, che sarebbe stata comunque eseguita.
Continua »
Violazione CEDU: la Cassazione annulla la condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per omicidio a seguito di una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). La CEDU aveva riscontrato una violazione del diritto a un equo processo (art. 6 CEDU) perché la Corte d'Appello aveva ribaltato una precedente assoluzione basandosi su una diversa interpretazione delle testimonianze, senza però procedere a una nuova escussione dei testimoni chiave. La Cassazione, applicando l'art. 628-bis c.p.p., ha revocato la propria precedente sentenza di rigetto e ha annullato la condanna d'appello, disponendo un nuovo processo per sanare la violazione CEDU.
Continua »
Rescissione del giudicato: onere della prova dell’imputato
Un'imputata, il cui avvocato è deceduto dopo aver presentato appello, ha richiesto la rescissione del giudicato sostenendo di non essere stata a conoscenza dell'udienza. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la decisione dei giudici di merito. Secondo la Corte, la ricorrente non ha fornito la prova rigorosa della sua incolpevole mancata conoscenza del processo, dimostrando piuttosto un 'colpevole disinteresse', e non ha adempiuto all'onere di provare la tempestività della sua richiesta.
Continua »
Carenza di interesse: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro il diniego di sospensione della pena a causa di una sopravvenuta carenza di interesse. Tale situazione si è verificata perché, nel frattempo, la richiesta principale di revisione del processo era stata definitivamente respinta, rendendo inutile una decisione sulla misura accessoria della sospensione. La Corte ha chiarito che, non essendo la causa di inammissibilità imputabile al ricorrente, non vi è condanna alle spese.
Continua »
Sospensione esecuzione pena: quando è possibile?
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza che negava la sospensione esecuzione pena a un condannato. La decisione si basa sul fatto che l'annullamento della condanna per i coimputati, fondata sulle stesse prove testimoniali ritenute inattendibili, costituisce una 'ragionevole prognosi' di accoglimento anche per l'istanza di revisione del ricorrente, elemento che la corte di merito aveva erroneamente ignorato.
Continua »