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Art. 63 Codice della Crisi d'Impresa — Anno 2024

Altri anni per Art. 63 Codice della Crisi d'Impresa

Cram down fiscale: omologa anche con voto contrario
La Corte di Cassazione ha stabilito che un concordato preventivo può essere omologato dal tribunale anche in presenza del voto contrario dell'Amministrazione Finanziaria. La decisione si basa sul principio del cram down fiscale, che richiede al giudice di valutare unicamente se la proposta concordataria sia più conveniente per i creditori rispetto all'alternativa della liquidazione fallimentare, senza estendere il sindacato alla fattibilità economica del piano. Il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, che sosteneva l'applicabilità della norma solo in caso di inerzia e non di dissenso espresso, è stato rigettato.
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Cessazione materia del contendere: accordo e fine lite
Una società impugnava un avviso di accertamento per frode IVA. Durante il ricorso in Cassazione, le parti hanno raggiunto una transazione fiscale nell'ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti, poi omologato dal Tribunale. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato la cessazione materia del contendere, ponendo fine al giudizio per il venir meno dell'interesse delle parti a una decisione nel merito.
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Cessazione materia del contendere: il caso transazione
Una società accusata di frode IVA ha chiuso il contenzioso con l'Amministrazione Finanziaria tramite una transazione fiscale. La Cassazione, preso atto dell'accordo omologato, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, estinguendo il giudizio per sopravvenuto difetto di interesse.
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Cessazione materia del contendere e accordo fiscale
Una società e l'Amministrazione Finanziaria hanno risolto una lite su IRES, IRAP e IVA tramite un accordo di transazione fiscale. La Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, estinguendo il giudizio per mancanza di interesse delle parti a proseguire.
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Omologazione forzosa: il termine per la domanda
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34377/2024, ha stabilito un principio cruciale in materia di omologazione forzosa degli accordi di ristrutturazione. Una società aveva richiesto l'omologazione prima che fosse scaduto il termine di 90 giorni concesso all'Amministrazione Finanziaria per aderire alla proposta di transazione fiscale. La Suprema Corte ha dichiarato la domanda inammissibile, chiarendo che il decorso di tale termine è un presupposto necessario per poter adire il tribunale. La richiesta presentata prima di tale scadenza è prematura, poiché la condizione della mancata adesione, che giustifica l'intervento del giudice, non si è ancora verificata.
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