La Corte di Cassazione ha confermato le condanne per tentata estorsione e ricettazione. Un automobilista, dopo un incidente, aveva minacciato la vittima e sottratto le chiavi dell'auto per ottenere 2.000 euro, configurando la tentata estorsione. Un complice aveva ricevuto e trattenuto un iPad rubato dalla vittima, configurando la ricettazione. I ricorsi degli imputati, che contestavano l'assenza di minaccia o la qualificazione del fatto come esercizio arbitrario delle proprie ragioni, sono stati dichiarati inammissibili. La Suprema Corte ha ribadito che la pretesa economica era ingiusta e sproporzionata, non rientrando nella 'ragion fattasi'.
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