La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una persona condannata per concorso in rapine commesse tra il 2001 e il 2002. La difesa ha eccepito la prescrizione del reato, sostenendo l'applicazione della normativa previgente alla riforma del 2005. Tale disciplina più favorevole permetteva di calcolare il tempo di prescrizione considerando la prevalenza delle attenuanti generiche sulle aggravanti contestate. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, accertando che il termine massimo di quindici anni era già spirato prima della condanna di primo grado emessa nel maggio 2019. Di conseguenza, i giudici di legittimità hanno annullato senza rinvio sia la sentenza d'appello sia quella del tribunale, dichiarando l'estinzione totale dei reati.
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