Il Tribunale di Ancona ha condannato l'imputata a un anno di reclusione per il reato di omessa dichiarazione dei redditi e dell'Iva, ma ha omesso di disporre la confisca del profitto del reato. Il Procuratore Generale ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, lamentando la mancata applicazione della misura patrimoniale. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la confisca per equivalente (o diretta) è obbligatoria in caso di condanna per reati tributari, anche se non è stato precedentemente eseguito un sequestro preventivo. Di conseguenza, i giudici hanno annullato la sentenza limitatamente alla mancata statuizione sulla confisca, rinviando la decisione alla Corte di appello di Ancona per la quantificazione e l'applicazione della misura, mentre la condanna penale è diventata definitiva.
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