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Art. 618 Codice di Procedura Penale — Anno 2019

Altri anni per Art. 618 Codice di Procedura Penale

Recidiva e prescrizione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 20808/2019, ha stabilito un principio fondamentale in materia di recidiva e prescrizione del reato. La Corte ha chiarito che la sola valorizzazione dei precedenti penali per negare le attenuanti generiche non comporta un automatico riconoscimento della recidiva. Di conseguenza, se non vi è un esplicito aumento di pena per la recidiva o un giudizio di bilanciamento con altre circostanze, questa non rileva ai fini del calcolo dei termini di prescrizione, i quali non subiranno l'allungamento previsto. Il caso riguardava due imputati per contrabbando i cui reati sono stati dichiarati estinti per intervenuta prescrizione.
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Sospensione condizionale appello: l’onere di richiesta
Un imputato, condannato per detenzione di stupefacenti, otteneva in appello una riduzione di pena che lo rendeva idoneo al beneficio della sospensione condizionale. Tuttavia, non avendolo richiesto, la Corte d'Appello non si pronunciava sul punto. Le Sezioni Unite della Cassazione, investite della questione, hanno stabilito che l'imputato non può lamentare in Cassazione la mancata applicazione del beneficio se non lo ha esplicitamente richiesto durante il giudizio di appello. La sentenza chiarisce che, sebbene il giudice d'appello abbia il dovere di motivare la sua decisione, l'attivazione di tale potere-dovere è subordinata a un impulso di parte. Di conseguenza, la parola_chiave, ovvero la sospensione condizionale in appello, diventa un diritto la cui tutela processuale dipende da una specifica istanza.
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Legittimazione curatore fallimentare: la Cassazione
Una curatela fallimentare ha impugnato un'ordinanza che confermava un sequestro preventivo per reati tributari. Il punto cruciale era la legittimazione del curatore fallimentare a contestare il sequestro, disposto prima della dichiarazione di fallimento. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto un contrasto giurisprudenziale, affermando il principio per cui il curatore è sempre legittimato a impugnare i provvedimenti di sequestro reale, anche se anteriori alla dichiarazione di fallimento. La Corte identifica il curatore come il soggetto avente diritto alla restituzione dei beni, in virtù della sua funzione di amministrazione e salvaguardia della massa attiva. Nonostante il riconoscimento della legittimazione, nel caso specifico il ricorso è stato rigettato nel merito, confermando che le somme sequestrate costituivano provento del reato di evasione fiscale.
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Immutabilità del giudice: quando rinnovare il processo?
Le Sezioni Unite Penali analizzano il principio di immutabilità del giudice. La sentenza chiarisce che il cambio di composizione del collegio giudicante non impone automaticamente la rinnovazione totale del processo. Se le parti legittimate non chiedono di riesaminare i testimoni, il nuovo giudice può utilizzare le dichiarazioni già rese, senza che sia necessario un consenso esplicito alla lettura degli atti. La Cassazione ha annullato la decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato la nullità della sentenza di primo grado per questo motivo.
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