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Art. 617 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 617 Codice di Procedura Penale

Termine impugnazione penale: quando si applica la riforma?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13530/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso per tardività, chiarendo un punto cruciale della Riforma Cartabia. La Corte ha stabilito che, per l'applicazione delle nuove norme sul termine impugnazione penale, fa fede la data di lettura del dispositivo in aula e non quella, successiva, del deposito delle motivazioni. La decisione si fonda sulla necessità di garantire certezza giuridica nell'individuazione del regime processuale applicabile.
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Mandato ad impugnare: quando non è necessario
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato un ricorso inammissibile per mancanza del mandato ad impugnare specifico, introdotto dalla Riforma Cartabia. La Suprema Corte ha stabilito che la nuova norma non si applica alle sentenze pronunciate prima della sua entrata in vigore (30 dicembre 2022), a prescindere dalla data di deposito della motivazione, ripristinando così il diritto dell'imputato a un nuovo giudizio d'appello.
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Reato continuato: limiti del giudice dell’esecuzione
In un caso di rideterminazione della pena per reato continuato, la Corte di Cassazione ha stabilito che il giudice dell'esecuzione non può aumentare le pene per i reati satellite oltre quanto deciso nella sentenza di condanna irrevocabile, per non violare il divieto di reformatio in peius. La Corte ha inoltre precisato che la richiesta di pene sostitutive, secondo la Riforma Cartabia, deve essere presentata durante il processo di cognizione e non, salvo casi eccezionali, in fase esecutiva.
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