La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso per tardività presentato da un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il Giudice per le Indagini Preliminari aveva applicato una pena su richiesta, includendo la sospensione della patente. L'automobilista ha impugnato la sentenza, sostenendo che la durata della sospensione fosse eccessiva. Tuttavia, la Corte ha rilevato che il ricorso era stato depositato oltre i 15 giorni previsti dalla legge, calcolati dalla lettura della motivazione in udienza. Pertanto, il ricorso è stato ritenuto tardivo e inammissibile, con conseguente condanna dell'automobilista alle spese processuali e al pagamento di tremila euro alla cassa delle ammende.
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