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Art. 614 Codice di Procedura Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 614 Codice di Procedura Civile

Rimborso spese di esecuzione: la Cassazione corregge i giudici
Il Possessore di un terreno ha ottenuto la reintegra nel possesso contro gli Occupanti abusivi. Durante l'appello, ha eseguito forzatamente il provvedimento, richiedendo poi il rimborso spese di esecuzione nelle conclusioni finali. La Corte d'Appello ha rigettato l'appello degli Occupanti ma ha completamente ignorato la richiesta di rimborso del Possessore. Quest'ultimo ha proposto ricorso in Cassazione denunciando l'omessa pronuncia. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la mancata decisione sulle spese di esecuzione costituisce un vizio di omessa pronuncia non rimediabile con la semplice correzione di errore materiale. La sentenza è stata cassata con rinvio alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
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Termine azione di reintegrazione: terreno perso per ritardo
La Corte di Cassazione affronta il caso di alcuni proprietari che avevano agito contro un vicino per la realizzazione abusiva di una strada sul loro terreno. Il punto centrale è il calcolo del termine azione di reintegrazione, che la legge fissa in un anno. La Corte stabilisce un principio fondamentale: se lo spoglio avviene tramite più atti collegati tra loro, il termine di un anno non decorre dall'ultimo atto, ma dal primo. Poiché i proprietari non hanno dimostrato di aver agito entro un anno dal primo atto di spoglio, la loro domanda è stata respinta perché tardiva. Di conseguenza, i proprietari hanno perso la causa e non hanno ottenuto la restituzione del terreno.
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Compenso CTU: la Cassazione chiarisce la competenza
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni creditori contro la liquidazione del compenso CTU in una procedura esecutiva. La Corte ha confermato che la decisione sull'opposizione può essere emessa da un giudice delegato dal Presidente del Tribunale, non sussistendo un vizio di competenza. Ha inoltre escluso la necessità di integrare il contraddittorio a un altro soggetto e ha ritenuto inammissibile la censura sulla motivazione, poiché mirava a un riesame del merito.
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Inammissibilità del ricorso: errore nella sede processuale
Una controversia sui costi di rifacimento di un muro di confine giunge in Cassazione. La Corte Suprema dichiara l'inammissibilità del ricorso, sottolineando che le contestazioni andavano sollevate nella corretta sede processuale, ovvero quella esecutiva, e non in un momento successivo. La sentenza ribadisce che il ricorso per cassazione non può essere utilizzato per un riesame dei fatti già decisi nei gradi di merito.
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