La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per detenzione di hashish e cocaina. L'imputato chiedeva il riconoscimento della "lieve entità nei reati di droga" per l'hashish. I giudici hanno respinto la richiesta evidenziando che l'uomo deteneva 11,43 grammi di sostanza (pari a 28 dosi), possedeva diversi tipi di droghe (cocaina, hashish, marijuana) e strumenti di confezionamento. Inoltre, aveva installato uno spioncino elettronico digitale per sorvegliare il pianerottolo da remoto, indice di un'attività organizzata e non occasionale. La Corte ha confermato la pericolosità del soggetto e la legittimità della pena, condannandolo anche al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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