La Corte di Cassazione ha confermato gli arresti domiciliari per i gestori di una struttura per anziani, accusati di gravi maltrattamenti in casa di riposo e abbandono di persone incapaci. Un'ispezione dei NAS aveva svelato condizioni igieniche disastrose e totale incuria, con ospiti costretti a vivere tra sporcizia e deiezioni. La Corte ha stabilito che i due reati possono coesistere, perché puniscono condotte diverse: i maltrattamenti riguardano le vessazioni continue, mentre l'abbandono si concentra sul pericolo creato dalla mancata assistenza. I gestori perdono il ricorso e la misura cautelare viene confermata, evidenziando la gravità di un modello imprenditoriale basato sul profitto a discapito della dignità umana.
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