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Art. 58 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 58 Codice di Procedura Civile

Prove in appello: onere della parte e fascicolo
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha rigettato il ricorso di due debitori che si opponevano a un'esecuzione forzata basata su una cambiale. La Corte ha confermato le decisioni di merito, ribadendo due principi procedurali fondamentali: il divieto di introdurre nuove eccezioni in secondo grado e l'onere della parte appellante di depositare il proprio fascicolo contenente le prove in appello. La mancata produzione dei documenti a sostegno del gravame ha portato al rigetto dell'appello, poiché il giudice non è tenuto a ricercare le prove nel fascicolo d'ufficio.
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Contributo unificato: accesso alla giustizia a rischio?
La Corte di Cassazione ha sollevato una questione di legittimità costituzionale riguardo a una nuova norma che impone il pagamento di un contributo unificato per poter iscrivere a ruolo una causa civile. Nel contesto di un ricorso relativo al rilascio di un alloggio popolare, la Corte ha sospeso il giudizio, ritenendo che tale obbligo possa violare il diritto alla difesa e il principio di uguaglianza, creando una barriera economica all'accesso alla giustizia. La decisione finale spetta ora alla Corte Costituzionale.
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Contributo unificato obbligatorio: giustizia a rischio?
In una causa nata da uno sfratto per finita locazione, la Corte di Cassazione ha sospeso il giudizio per sollevare una questione di legittimità costituzionale. L'analisi si è concentrata su una nuova legge che impone il pagamento di un contributo unificato obbligatorio come condizione per poter iscrivere a ruolo una causa civile. Secondo la Corte, questa norma potrebbe violare il diritto fondamentale di accesso alla giustizia e il principio di uguaglianza, creando una barriera economica all'esercizio dei propri diritti. La questione è stata rimessa alla Corte Costituzionale.
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Contributo unificato obbligatorio: stop dalla Cassazione
In una causa per canoni di locazione non pagati, la Corte di Cassazione ha sospeso il giudizio per sollevare una questione di legittimità costituzionale riguardo al contributo unificato obbligatorio. Una nuova legge subordina l'iscrizione a ruolo di ogni causa civile al pagamento di una tassa. La Corte ritiene che questa norma violi i principi di uguaglianza (art. 3 Cost.), il diritto di accesso alla giustizia (art. 24 Cost.) e il principio del giusto processo (art. 111 Cost.), trasformando la giustizia in un servizio a pagamento e creando una barriera per i meno abbienti. La questione è stata rimessa alla Corte Costituzionale.
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Improcedibilità ricorso: sentenza non depositata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso presentato da una procedura fallimentare a causa del mancato deposito della sentenza impugnata. Nonostante i molteplici tentativi di deposito telematico da parte del legale, il documento essenziale non è mai stato reso disponibile alla Corte, né dalla parte ricorrente né dalla controparte. L'ordinanza sottolinea come tale omissione, in assenza di una valida istanza di rimessione in termini, impedisca al giudice di esaminare il merito dell'impugnazione, confermando la rigidità dei requisiti procedurali.
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Competenza amministrazione sostegno: le nuove regole
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15189/2025, ha stabilito un importante principio sulla competenza nell'amministrazione di sostegno. In un caso di conflitto tra Tribunale e Corte d'Appello, la Corte ha chiarito che per tutti i reclami contro i decreti del giudice tutelare, instaurati dopo il 28 febbraio 2023, la competenza spetta al Tribunale in composizione collegiale, anche se l'amministrazione di sostegno è stata aperta prima di tale data. La decisione si fonda sul principio che ogni reclamo costituisce un procedimento autonomo, soggetto alle norme vigenti al momento della sua proposizione.
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Protezione internazionale: sì alla richiesta al Giudice
Una cittadina straniera, durante l'udienza di convalida dell'espulsione, ha chiesto protezione internazionale. La Cassazione ha annullato il provvedimento, affermando che il Giudice non può valutare la strumentalità della richiesta e che gli atti devono essere tradotti in una lingua nota alla persona.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti d’azione
Un contribuente contesta un estratto di ruolo sostenendo la mancata notifica delle cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, applicando una recente normativa. La decisione sottolinea che per l'impugnazione estratto di ruolo non basta la mancata notifica, ma è necessario dimostrare un interesse ad agire concreto e attuale, prova che nel caso specifico non è stata fornita.
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