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Art. 57 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 57 Codice di Procedura Civile

Prova legale cancelleria: il valore dello storico fascicolo
La Cassazione ha stabilito che l'annotazione del deposito di un atto nello 'storico fascicolo' informatico della cancelleria costituisce prova legale. Una Corte d'appello aveva revocato una dichiarazione di fallimento ritenendo incerta la data di deposito di un atto interruttivo della prescrizione. La Suprema Corte ha cassato la decisione, affermando il valore probatorio delle registrazioni della cancelleria, che non possono essere superate da dichiarazioni contenute in altri documenti con minore forza probatoria. La prova legale della cancelleria prevale.
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Decreto ingiuntivo: opposizione blocca il giudicato
La Corte di Cassazione chiarisce che la tempestiva opposizione a un decreto ingiuntivo impedisce la sua definitività (passaggio in giudicato), anche qualora la cancelleria abbia erroneamente apposto la formula esecutiva. Nel caso esaminato, una società creditrice si era vista revocare in appello un decreto ingiuntivo, poiché i debitori avevano provato di averlo opposto nei termini. La Cassazione ha respinto il ricorso della creditrice, confermando che la pendenza del giudizio di opposizione è il luogo deputato a verificare le condizioni di esecutività e a paralizzare la formazione del giudicato.
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Protezione internazionale: sì alla richiesta al Giudice
Una cittadina straniera, durante l'udienza di convalida dell'espulsione, ha chiesto protezione internazionale. La Cassazione ha annullato il provvedimento, affermando che il Giudice non può valutare la strumentalità della richiesta e che gli atti devono essere tradotti in una lingua nota alla persona.
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Verbale Polizia Locale: quando fa piena prova?
Una cittadina ha ricevuto una multa per un terreno incolto. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha fatto ricorso in Cassazione contestando il valore probatorio del verbale della Polizia Locale. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che il verbale che attesta fatti oggettivamente percepibili, come la presenza di erbacce, ha fede privilegiata e non può essere contestato se non con una querela di falso. La competenza degli agenti locali è stata pienamente confermata.
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