L'Imputato ha concordato con l'accusa la pena di quattro anni, nove mesi e dieci giorni di reclusione per i reati di tentato omicidio, minaccia grave e porto abusivo di armi. Dopo la ratifica dell'accordo da parte del giudice, la difesa ha presentato un ricorso per cassazione contro il patteggiamento. L'impugnazione sosteneva la mancata verifica dell'assenza di cause di proscioglimento immediato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La legge limita in modo tassativo i motivi per cui si può impugnare una sentenza concordata. La presunta omessa verifica del proscioglimento non rientra tra le ipotesi consentite. Di conseguenza, L'Imputato perde la causa, deve pagare le spese processuali e versa tremila euro alla Cassa delle ammende.
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