LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 547 Codice di Procedura Penale — Sezione Terza Penale

Altri anni per Art. 547 Codice di Procedura Penale

Ricorrente omesso: correzione errore materiale in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale nel ruolo di un'udienza pubblica. Nel documento ufficiale era stato omesso il nome di uno dei soggetti ricorrenti, indicando solo l'altro partecipante al giudizio. Il Primo Ricorrente era stato escluso per una mera svista della cancelleria, mentre compariva regolarmente solo il Secondo Ricorrente. Rilevata l'omissione, i giudici hanno ordinato l'integrazione del ruolo d'udienza, aggiungendo formalmente il nominativo mancante per ripristinare la corretta rappresentazione delle parti nel procedimento. La decisione ristabilisce la regolarità formale degli atti senza incidere sul merito della controversia penale.
Continua »
Correzione errore materiale: il singolare errato non cancella la condanna
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di discrepanza tra il testo di una sentenza e il relativo ruolo d'udienza. Nel primo documento, entrambi i ricorrenti venivano condannati a rimborsare le spese legali alla parte civile, l'Agenzia delle Entrate. Nel ruolo d'udienza, invece, la condanna era indicata erroneamente al singolare, riferendosi a un solo imputato. La Suprema Corte ha chiarito che l'allineamento tra i due atti non modifica la decisione sostanziale già presa. Per questo motivo, ha disposto la correzione errore materiale nel ruolo d'udienza, sostituendo la dicitura al singolare con quella al plurale, confermando così l'obbligo di pagamento per entrambi i soggetti coinvolti.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione corregge un cognome
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza d'ufficio per la correzione errore materiale riscontrato nel dispositivo del ruolo d'udienza in camera di consiglio. Nello specifico, il documento conteneva un errore di trascrizione nel cognome di un soggetto, riportando il nome errato rispetto a quello corretto. La Suprema Corte ha disposto la rettifica formale del testo, sostituendo il cognome errato con quello corretto per garantire la corrispondenza formale degli atti processuali.
Continua »
Correzione di errore materiale: Cassazione reinserisce le parti
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza per la correzione di errore materiale di una precedente sentenza penale. Nel provvedimento originario, i giudici avevano omesso di indicare le conclusioni scritte e i nomi di alcune parti civili regolarmente costituite, nonché dei loro difensori. La Suprema Corte, applicando le norme del codice di procedura penale, ha disposto l'integrazione del testo della sentenza, inserendo i dati mancanti nell'intestazione, nella motivazione e nel dispositivo, ristabilendo la corretta rappresentazione delle parti e disponendo la liquidazione delle spese in favore dei rispettivi difensori.
Continua »
Errore materiale: Cassazione corregge sentenza e cancella i costi
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di errore materiale su una sua precedente sentenza. A causa di un'omissione nel testo, non era stato specificato che l'annullamento parziale della condanna di un imputato comportava anche la cancellazione dell'obbligo di pagare le spese per il mantenimento durante la custodia cautelare in carcere. Con questo intervento, i giudici hanno integrato la decisione originale, eliminando definitivamente ogni onere economico a carico del ricorrente e garantendo la piena coerenza del verdetto. La vicenda sottolinea l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
Continua »
Correzione Errore Materiale: Cassazione omette ‘parzialmente’
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di errore materiale su una propria precedente decisione. Nel dispositivo di una sentenza era stata omessa per sbaglio la parola 'parzialmente' in una frase che disponeva la revoca di un provvedimento. Riconosciuta la svista, la Corte ha emesso una nuova ordinanza per aggiungere il termine mancante. Questa operazione chiarisce che la revoca non era totale, ma solo parziale, ristabilendo così la corretta portata del giudizio e garantendo la certezza del diritto. Il caso dimostra il potere del giudice di auto-correggere le imprecisioni formali dei propri atti.
Continua »
Errore materiale: da Giovanni a Giovanna, la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale in una propria sentenza. Un semplice errore di battitura aveva trasformato il nome di una ricorrente da femminile a maschile. I giudici, accortisi della svista, hanno avviato autonomamente il procedimento per sistemare l'atto. La decisione sottolinea l'importanza della precisione formale nei documenti legali e il potere del giudice di rimediare a questi sbagli senza alterare la sostanza del giudizio. L'ordinanza ha quindi disposto la rettifica del nome, garantendo la corretta identificazione della parte e la validità del provvedimento.
Continua »
Errore Materiale: Cassazione annulla e poi corregge il verbale
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento. Inizialmente, la Corte aveva annullato un'ordinanza della Corte d'Appello perché il reato era estinto per prescrizione. Tuttavia, nel trascrivere la decisione, per un lapsus era stato scritto 'sentenza' anziché 'ordinanza'. Con questo nuovo atto, i giudici dispongono la **correzione di errore materiale** del verbale. L'esito favorevole per l'imputato non cambia, ma viene garantita la precisione formale dell'atto giudiziario. La decisione finale resta l'annullamento del provvedimento impugnato.
Continua »
Data di Nascita Errata in Sentenza: La Correzione è d’Obbligo
Un tribunale ha indicato per sbaglio una data di nascita errata nei documenti ufficiali di un procedimento, inclusa la sentenza. I difensori dell'imputato hanno segnalato lo sbaglio, provando la data corretta con un certificato di residenza. La Corte di Cassazione ha quindi attivato la procedura di correzione errore materiale, ordinando alla cancelleria di modificare i documenti originali. Questa decisione conferma che la giustizia possiede strumenti rapidi per rettificare sviste formali, garantendo l'esattezza dei dati anagrafici senza alterare il contenuto della decisione di merito.
Continua »
Errore materiale: Cassazione sposta processo da Salerno a Napoli
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. Aveva ordinato un nuovo processo (giudizio di rinvio) presso 'un'altra Sezione' della Corte d'Appello di Salerno, ma tale Corte ha una sola sezione penale, rendendo l'ordine ineseguibile. Con la nuova ordinanza, la Cassazione ha modificato il dispositivo, stabilendo che il processo si terrà presso la Corte d'Appello di Napoli. Questo intervento di correzione errore materiale ha risolto un'impossibilità pratica, permettendo al procedimento giudiziario di proseguire correttamente.
Continua »
Anno di nascita errato: la Cassazione e la correzione errore materiale
La Corte di Cassazione interviene per sanare un'imprecisione anagrafica in un atto giudiziario. Un imputato risultava nato nel 1975 anziché nel 1957. I giudici hanno stabilito che si trattava di un semplice lapsus, qualificandolo come un caso di correzione errore materiale. Questa procedura permette di modificare l'atto senza invalidarlo, poiché lo sbaglio non ha inciso sul contenuto della decisione. La Corte ha quindi ordinato di sostituire l'anno di nascita errato con quello corretto, confermando che le sviste formali non compromettono la validità sostanziale dei provvedimenti.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione rettifica l’anagrafe
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale relativa alla data di nascita di un ricorrente, erroneamente indicata in una precedente sentenza e nel ruolo di udienza. Il soggetto, nato nel 1964, era stato erroneamente registrato come nato nel 1954. Attraverso l'applicazione dell'articolo 625-bis del codice di procedura penale, i giudici di legittimità hanno ordinato la rettifica formale degli atti. Tale intervento si è reso necessario per garantire la perfetta corrispondenza tra l'identità anagrafica reale della persona coinvolta e i documenti processuali, senza che ciò comportasse alcuna modifica alla decisione di merito già assunta. La procedura assicura la certezza del diritto e la corretta esecuzione del provvedimento.
Continua »
Abuso edilizio e tenuità del fatto: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza 43227/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imprenditori condannati per abuso edilizio. La Corte ha stabilito che la costruzione di manufatti di dimensioni rilevanti e destinati a un'attività commerciale esclude l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Inoltre, ha chiarito che un errore materiale nella motivazione della sentenza non ne causa la nullità e che nuove eccezioni, come la prescrizione, non possono essere sollevate per la prima volta in sede di legittimità.
Continua »