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Art. 533 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 533 Codice Civile

Conto svuotato e motivazione perplessa: vincono le eredi
Le Eredi di un uomo cointestatario di un conto postale hanno citato in giudizio un parente, accusandolo di aver svuotato il conto subito dopo il decesso del familiare. Il Tribunale ha condannato il parente al risarcimento, ma la Corte d'appello ha ribaltato la decisione con argomentazioni confuse. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso delle Eredi, rilevando una motivazione perplessa e incomprensibile da parte dei giudici di secondo grado. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio poiché conteneva affermazioni inconciliabili: da un lato considerava pacifico il prelievo da parte della madre anziana (gravemente disabile e non deambulante), dall'altro riconosceva che il denaro era confluito sul conto del parente, presumendo la buona fede di quest'ultimo senza prove concrete.
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Responsabilità avvocato: la scelta strategica errata
La Corte di Cassazione ha affermato la responsabilità dell'avvocato che, per tutelare la quota di legittima di un erede, ha intrapreso un'azione cautelare basandosi su un orientamento giurisprudenziale obsoleto, invece di utilizzare il rimedio corretto e consolidato dell'azione di riduzione. La Corte ha stabilito che ignorare il 'diritto vivente' costituisce colpa professionale, ribaltando la decisione della Corte d'Appello che aveva assolto il legale.
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