La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5340/2024, ha stabilito che in caso di contestazione di fatture inesistenti, l'assoluzione penale del contribuente non è sufficiente a vincere la presunzione dell'Amministrazione Finanziaria. Se l'ente impositore fornisce indizi gravi, precisi e concordanti sull'inesistenza dell'operazione, spetta al contribuente fornire la prova rigorosa dell'effettività e dell'inerenza del costo sostenuto, al di là della mera esibizione della fattura.
Continua »