La Corte di Cassazione conferma la condanna per atti osceni aggravati a carico di un uomo sorpreso a masturbarsi nella propria auto vicino a una spiaggia. La sentenza chiarisce che per configurare l'aggravante non è necessaria la presenza effettiva di minori, ma è sufficiente la probabilità della loro presenza. Inoltre, l'interno di un veicolo è considerato luogo esposto al pubblico e la visibilità dell'atto, anche se parzialmente celato, è sufficiente a integrare il reato di pericolo concreto.
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