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Art. 5 Codice di Procedura Civile — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 5 Codice di Procedura Civile

Risarcimento detenuto espulso: l’espulsione non nega i diritti
Un ex carcerato chiede una riparazione economica per le sofferenze subite in carcere a causa del sovraffollamento. Il Giudice di Sorveglianza dichiara la richiesta inammissibile perché lo straniero è stato espulso dall'Italia. La Corte di Cassazione ribalta la decisione. I giudici supremi stabiliscono che l'allontanamento dal paese non cancella il diritto al risarcimento detenuto espulso. Anche se l'interessato non può beneficiare degli sconti di pena, conserva intatto il diritto a ottenere l'indennizzo economico per le condizioni inumane patite nel periodo di reclusione.
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Competenza penale: la Cassazione e la Riforma Cartabia
La Corte di Cassazione ha chiarito che le modifiche introdotte dalla Riforma Cartabia non influiscono sulla competenza penale per i procedimenti già in corso. In un caso di lesioni personali, il Tribunale aveva erroneamente trasferito il caso al Giudice di Pace. La Cassazione ha annullato tale decisione, riaffermando il principio della 'perpetuatio competentiae', secondo cui la competenza è determinata dalla legge in vigore all'inizio del processo e non da modifiche successive. Il processo deve quindi proseguire davanti al Tribunale originariamente competente.
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Competenza territoriale diffamazione: il caso TV
Una ex magistrata è stata condannata in primo grado per diffamazione ai danni di un ispettore di polizia durante una trasmissione televisiva. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza, dichiarando l'incompetenza del tribunale. La decisione chiarisce che la competenza territoriale diffamazione a mezzo TV si radica nel luogo di trasmissione, dove il messaggio offensivo viene percepito per la prima volta, e non può essere modificata da contestazioni successive.
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