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Art. 492-bis Codice di Procedura Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 492-bis Codice di Procedura Civile

Liquidazione compenso difensore d’ufficio: rinuncia e spese
Un avvocato, nominato come difensore sostitutivo in un processo penale, tenta senza successo di recuperare l'onorario dal cliente. Successivamente chiede al giudice la liquidazione compenso difensore d'ufficio a carico dello Stato. Il tribunale liquida una somma complessiva rivedendo l'intera parcella. Il legale impugna la decisione in Cassazione contestando il riesame totale delle somme e il mancato rimborso dell'istanza per la ricerca dei beni del debitore. Prima dell'udienza, il professionista rinuncia ufficialmente al ricorso. La Corte Suprema dichiara quindi l'estinzione del giudizio. Tuttavia, in mancanza di accettazione formale della rinuncia, applica il principio della soccombenza sostanziale. L'avvocato rinunciante deve pagare 700 euro di spese legali in favore del Ministero della Giustizia.
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Difensore d’ufficio: rimborso spese recupero crediti
La Corte di Cassazione ha stabilito che il **difensore d'ufficio** ha diritto al rimborso delle spese sostenute per il recupero dei crediti nei confronti di assistiti insolventi. Il caso riguardava un avvocato che aveva impugnato il diniego del rimborso per le spese di ricerca telematica dei beni e per la procedura esecutiva. La Suprema Corte ha chiarito che tali oneri, necessari per attestare l'insolvenza e accedere alla liquidazione statale, devono essere rimborsati dall'Erario ai sensi del d.P.R. 115/2002.
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