L'Ente della Riscossione chiedeva il pagamento di oltre 124.000 euro a un cittadino per diverse cartelle esattoriali. Il cittadino contestava la pretesa, eccependo la prescrizione dei debiti. L'Ente sosteneva di aver interrotto i termini inviando precedenti solleciti e pignoramenti. Tuttavia, per dimostrare l'invio degli atti tramite la procedura per irreperibili, mancava la prova della consegna della raccomandata informativa. La Corte di Cassazione ha stabilito che la Notifica della cartella di pagamento o di un atto di intimazione effettuata ai sensi dell'articolo 140 c.p.c. richiede necessariamente la produzione in giudizio dell'avviso di ricevimento o della compiuta giacenza. Senza questo documento, la notifica è nulla e non interrompe la prescrizione. Il cittadino vince la causa e l'Ente della Riscossione deve pagare le spese legali.
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