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Art. 46 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 46 Codice Civile

Periodo di comporto tubercolosi: la tutela speciale
Una società ha licenziato una dipendente affetta da tubercolosi per superamento del periodo di comporto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'azienda, confermando la nullità del licenziamento. La sentenza stabilisce che la tutela speciale prevista dalla Legge n. 1088/1970 per i lavoratori malati di tubercolosi prevale sulle norme generali del contratto collettivo, garantendo la conservazione del posto di lavoro per un periodo più lungo e svincolato dal normale calcolo del periodo di comporto tubercolosi.
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Trasferimento illegittimo: il giudicato esterno decide
Una lavoratrice contesta il trasferimento da una sede all'altra, giustificato dall'azienda con ragioni organizzative. La Corte di Cassazione ha dichiarato il trasferimento illegittimo applicando il principio del "giudicato esterno": una precedente sentenza definitiva tra le stesse parti, riguardante il licenziamento della dipendente, aveva già accertato l'illegittimità dello stesso trasferimento. Questa decisione è diventata vincolante, portando all'annullamento della sentenza d'appello e al rinvio del caso per una nuova valutazione basata su questo punto fermo.
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TFR personale non dirigente: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1072/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di calcolo del TFR personale non dirigente per i dipendenti di enti pubblici economici (ex I.C.E.) assunti prima del 31 dicembre 1995. Contrariamente a quanto deciso nei primi due gradi di giudizio, la Suprema Corte ha chiarito che a tale personale si applica il regime del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) previsto dal codice civile e non l'indennità di buonuscita del settore pubblico. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio, poiché aveva erroneamente negato l'inclusione di alcune voci retributive nel calcolo della liquidazione, senza operare la necessaria distinzione tra personale dirigente e non dirigente.
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Indennità di trasferta: i limiti del CCNL e la decisione
Una ditta individuale ha contestato la decisione della Corte d'Appello che negava la qualifica di 'indennità di trasferta' a somme erogate ai dipendenti, in quanto non conformi al CCNL Autotrasporti. La Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che i requisiti del contratto collettivo, come la durata minima del servizio, sono inderogabili. La Corte ha stabilito che l'autonomia contrattuale non può essere usata per eludere gli oneri previdenziali, e che la clausola sulle 'condizioni di miglior favore' era una norma transitoria non applicabile al caso di specie.
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Revoca buoni pasto: le regole per la Pubblica Amm.
Un ente pubblico ha interrotto l'erogazione dei buoni pasto ai dipendenti con una decisione unilaterale. La Cassazione ha confermato la condanna al risarcimento, stabilendo che la revoca dei buoni pasto, pur essendo un atto discrezionale, non può essere arbitraria. Deve rispettare i principi di correttezza e buona fede, essere motivata e comunicata alle organizzazioni sindacali.
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