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Art. 452-bis Codice Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 452-bis Codice Penale

Inquinamento ambientale: arresti domiciliari confermati per smaltimento illecito
Un Lavoratore è stato posto agli arresti domiciliari per inquinamento ambientale. Su incarico di un Gestore d'Azienda, avrebbe interrato illegalmente "car fluff" (rifiuti speciali) in un terreno. La condotta, inizialmente contestata come disastro ambientale, è stata riqualificata in inquinamento ambientale. Il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la valutazione delle prove e la motivazione delle esigenze cautelari. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando gli arresti. Ha ribadito che il reato di inquinamento ambientale non richiede la prova di una "contaminazione" secondo specifiche norme, ma un concreto e misurabile pregiudizio all'ambiente. Le prove raccolte, incluse intercettazioni, sono state ritenute sufficienti.
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Partecipazione mafiosa: Cassazione conferma custodia per leader ‘ndrangheta
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo accusato di **partecipazione mafiosa** alla 'ndrangheta e di reati connessi, tra cui traffico illecito di rifiuti. L'indagato contestava la gravità indiziaria e la sussistenza delle esigenze cautelari, sostenendo una precedente assoluzione per fatti simili e l'insufficienza delle prove. La Corte ha confermato la decisione del Tribunale del Riesame, ritenendo il quadro indiziario solido, basato su intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Ha inoltre ribadito la validità delle esigenze cautelari, data la spiccata pericolosità criminale dell'individuo e la continuità delle condotte illecite.
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