L'Azienda, gestita da una proprietaria e da alcuni amministratori di fatto, era coinvolta in un traffico illecito di rifiuti e nella gestione di una discarica abusiva. Dopo la condanna, il Tribunale ha disposto il sequestro preventivo delle quote societarie dell'Azienda. L'Amministratore di Fatto ha presentato ricorso contro tale sequestro. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che solo chi ha un interesse concreto e attuale alla restituzione del bene, cioè il proprietario delle quote, può impugnare il sequestro. L'Amministratore di Fatto, non essendo proprietario delle quote, non aveva tale interesse.
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