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Art. 436 Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 436 Codice di Procedura Civile

Licenziamento per giusta causa: Ammanco bancario, ricorso respinto
Il caso riguarda un lavoratore licenziato per giusta causa da un istituto bancario a seguito di un ammanco di denaro e operazioni irregolari. Dopo che il Tribunale e la Corte d'Appello hanno confermato la legittimità del licenziamento, il lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, principalmente per vizi procedurali nella sua formulazione e per la presenza di una "doppia conforme" sulle decisioni di merito. Il licenziamento per giusta causa è stato quindi confermato, e il lavoratore è stato condannato alle spese legali.
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Appello Incidentale Tardivo: Quando la Difesa Resiste in Cassazione
Un Agente ha fatto ricorso contro due Aziende Preponenti per differenze provvigionali e indennità. Il Tribunale aveva riconosciuto un unico rapporto di agenzia e condannato entrambe le aziende in solido. La Corte d'Appello ha invece escluso la solidarietà, ritenendo responsabile solo una delle aziende e riducendo gli importi. L'Agente ha presentato ricorso in Cassazione, contestando, tra l'altro, l'ammissibilità dell'appello incidentale tardivo delle aziende. La Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agente, confermando che l'appello incidentale tardivo è ammissibile anche contro capi autonomi della sentenza, purché siano rispettati i termini procedurali specifici. Ha inoltre ribadito che la valutazione di un unico centro di imputazione è una questione di fatto e che i ricorsi devono essere autosufficienti.
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Appello incidentale nelle locazioni: notifiche e conseguenze
Un'azienda in affitto subisce gravi infiltrazioni d'acqua che rendono inutilizzabile l'immobile commerciale. La proprietaria intima lo sfratto per morosità e gli inquilini chiedono il risarcimento dei danni. In secondo grado, la locatrice chiede i canoni non pagati e gli ex soci propongono un Appello incidentale nelle locazioni, senza tuttavia notificare l'atto alla controparte nei termini di legge. La Corte di Cassazione stabilisce che nel rito locatizio il rispetto del termine di dieci giorni prima dell'udienza per notificare l'impugnazione è perentorio. La mancata notifica comporta l'improcedibilità dell'impugnazione. I soci perdono definitivamente la causa e sono condannati al pagamento delle spese legali.
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Danno da demansionamento: la Cassazione tutela il dirigente
Un dipendente con qualifica dirigenziale ha citato in giudizio il proprio istituto di credito a seguito della cessazione del rapporto di lavoro. Il dirigente ha lamentato un grave demansionamento subito negli ultimi mesi di servizio, oltre a denunciare pressioni indebite per l'adesione al fondo di solidarietà e riduzioni stipendiali. Mentre la Corte d'Appello aveva negato il risarcimento per la limitata durata dell'incarico inferiore e per difetto di prova del pregiudizio, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso sul punto. I giudici supremi hanno affermato che il danno da demansionamento può essere dimostrato anche tramite presunzioni semplici, valutando la natura dei compiti assegnati, la qualifica posseduta e la durata dell'inadempimento datoriale, anche se temporaneo.
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Autorizzazione preventiva dipendenti pubblici: no a sanatorie
Un consorzio universitario ha conferito un incarico legale retribuito a un professore universitario a tempo pieno senza richiedere l'autorizzazione preventiva alla sua università. L'Agenzia delle Entrate ha quindi emesso una sanzione pecuniaria. Il consorzio ha contestato la multa, sostenendo che il professore avesse ottenuto un'autorizzazione successiva con efficacia retroattiva. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria, stabilendo che per i dipendenti pubblici è tassativa l'autorizzazione preventiva dipendenti pubblici. Un'approvazione postuma non può sanare l'illecito amministrativo, poiché la verifica di compatibilità deve avvenire prima dell'inizio dell'incarico per tutelare l'imparzialità della Pubblica Amministrazione. La causa è stata rinviata al Tribunale per valutare le altre difese del consorzio.
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