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Art. 430 Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 430 Codice di Procedura Civile

Termine lungo di impugnazione: udienza o notifica?
Un dipendente comunale ha chiesto il riconoscimento delle differenze retributive previste dal contratto giornalisti. Il tribunale ha respinto la richiesta mediante lettura della sentenza direttamente in udienza. Il lavoratore ha presentato ricorso in appello oltre i sei mesi, sostenendo di essersi allontanato dall'aula con il permesso del magistrato e pretendendo una successiva notifica di cancelleria. I giudici di secondo grado hanno dichiarato l'appello tardivo. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità dell'impugnazione. La Suprema Corte ha stabilito che nel rito del lavoro la lettura della decisione in udienza equivale a pubblicazione formale. Di conseguenza, il termine lungo di impugnazione decorre dal giorno dell'udienza stessa, rendendo del tutto irrilevante l'assenza autorizzata delle parti e privando il dipendente di qualsiasi tutela successiva.
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Termine di impugnazione: la Cassazione salva l’appello dell’Ente
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un'Amministrazione Pubblica contro la decisione del Tribunale che aveva dichiarato tardivo il suo appello. Il caso riguardava l'opposizione a sanzioni amministrative per presunte irregolarità nelle domande di aiuti agricoli. Il Tribunale aveva calcolato la scadenza per l'impugnazione partendo dalla data di lettura del solo dispositivo in udienza. La Cassazione ha invece chiarito che, anche nel rito del lavoro applicabile a queste controversie, il termine di impugnazione decorre esclusivamente dal deposito in cancelleria della sentenza completa di motivazioni. Di conseguenza, l'appello dell'ente pubblico era tempestivo e la causa dovrà essere nuovamente esaminata.
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