La Corte di Cassazione conferma la condanna per una capotreno responsabile di un disastro ferroviario, chiarendo i limiti del potere del giudice nel calcolo della pena. Il ricorso, basato sulla richiesta di una maggiore riduzione per le attenuanti generiche, è stato dichiarato inammissibile. La Suprema Corte ha ribadito che la riduzione per tali circostanze è discrezionale ("fino a un terzo") e che la gravità del fatto giustifica una diminuzione non massima della pena.
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