La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per naufragio colposo a carico di due individui coinvolti in una collisione notturna tra imbarcazioni. Il caso nasce da uno scherzo finito in tragedia, con una barca che, pur non affondando completamente, ha imbarcato acqua diventando inutilizzabile. La Suprema Corte ha ribadito un principio fondamentale: per la sussistenza del reato di naufragio colposo non è necessario l'affondamento totale del natante, essendo sufficiente che questo perda la sua capacità di navigare regolarmente, creando un pericolo concreto per l'incolumità delle persone.
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