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Art. 422 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

Altri anni per Art. 422 Codice di Procedura Penale

Giudizio abbreviato: illegittime le prove tardive dell’accusa
Il Tribunale assolveva l'imputato dal reato di detenzione di stupefacenti al termine del giudizio abbreviato. La Corte d'Appello ribaltava la decisione e lo condannava, acquisendo d'ufficio gli esiti di esami tossicologici eseguiti dalla polizia dopo l'ammissione al rito speciale. L'imputato ricorreva in Cassazione lamentando la lesione del diritto di difesa. La Suprema Corte ha annullato la sentenza con rinvio. La Corte ha stabilito che nel giudizio abbreviato il giudice di appello non può utilizzare indagini tecniche svolte unilateralmente dall'accusa fuori dal fascicolo originario. Se il collegio ritiene indispensabile un accertamento tecnico, deve obbligatoriamente disporre una perizia nel contraddittorio delle parti.
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Ordine europeo di indagine e difesa: inammissibile il ricorso PM
Il Pubblico Ministero ha proposto ricorso per cassazione contro l'ordinanza del Giudice per l'Udienza Preliminare che ha riservato l'emissione di un Ordine europeo di indagine verso la Francia. L'iniziativa serviva a richiedere la conservazione di atti relativi a chat criptate e a consentire agli imputati l'esercizio dei diritti di difesa all'estero. Il Pubblico Ministero ha sostenuto che il provvedimento fosse abnorme e tale da provocare una paralisi processuale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. La Suprema Corte ha chiarito che il provvedimento rispetta le norme europee e garantisce il diritto di difesa. Non sussiste alcuna abnormità o stasi del processo, poiché il sistema penale prevede espressamente integrazioni istruttorie nell'udienza preliminare.
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Modifica imputazione nel rito abbreviato: i limiti
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per corruzione emessa in appello, riformando una precedente assoluzione per induzione indebita. Il caso verteva sulla legittimità della modifica imputazione nel rito abbreviato. La Corte ha stabilito che la riqualificazione di un reato è illegittima se introduce un fatto sostanzialmente nuovo, come il passaggio da una condotta induttiva a un accordo corruttivo, violando le garanzie difensive previste per tale rito speciale.
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Corruzione impropria susseguente: la Cassazione chiarisce
Un imprenditore offre 10.000 euro a un assessore come 'ringraziamento' per un'autorizzazione già ottenuta. La Cassazione analizza il reato di istigazione alla corruzione impropria susseguente, confermandone la configurabilità anche per atti passati. Tuttavia, il reato viene dichiarato estinto per prescrizione e la condanna annullata.
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