La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 35453/2024, ha confermato la condanna per concorso in devastazione a carico di tre persone coinvolte in una rivolta presso un centro di accoglienza. La Corte ha chiarito che anche un contributo minimo, come impugnare un bastone, è sufficiente per configurare la partecipazione al reato, respingendo l'idea di una mera connivenza passiva. Anche chi partecipa solo alla fase iniziale della sommossa risponde dell'intero evento delittuoso.
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