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Art. 416-ter Codice Penale — Sezione Sesta Penale

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Altri anni per Art. 416-ter Codice Penale

Scambio elettorale politico mafioso: la mancanza del patto
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare per il reato di scambio elettorale politico mafioso. La decisione sottolinea che, per configurare il reato, è indispensabile la prova di un patto illecito tra il candidato e l'esponente mafioso, non essendo sufficiente la mera consapevolezza dell'uso di metodi violenti da parte di terzi per raccogliere voti.
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Scambio elettorale politico mafioso: quando non c’è
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare per il reato di scambio elettorale politico mafioso, non ravvisando la sussistenza del patto illecito. La Corte ha chiarito che la nomina ad assessore, avvenuta dopo le elezioni per dinamiche politiche interne alla giunta e non come contropartita di un accordo per l'acquisizione di voti con metodi mafiosi, non costituisce prova del reato. La decisione sottolinea la necessità di un'effettiva stipulazione dell'intesa illecita per configurare il delitto.
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Scambio elettorale politico-mafioso: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di arresti domiciliari per il reato di scambio elettorale politico-mafioso. La Corte ha chiarito che, per configurare tale delitto, non è sufficiente essere il beneficiario di un progetto politico-amministrativo ideato da un familiare, ma è necessaria la prova di un patto specifico e della consapevolezza del candidato di ricorrere a metodi mafiosi per ottenere voti. L'ordinanza è stata invece annullata con rinvio per la riqualificazione delle esigenze cautelari relative a un'altra accusa di favoreggiamento aggravato.
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Utilizzabilità intercettazioni: i limiti tra procedimenti
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del PM, confermando l'inutilizzabilità di intercettazioni disposte in un'indagine per mafia in un separato procedimento per corruzione. La Corte ha stabilito che, in assenza di una connessione sostanziale tra i reati, l'utilizzabilità delle intercettazioni è preclusa, proteggendo la segretezza delle comunicazioni da un uso indiscriminato.
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Scambio elettorale e motivazione: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale del riesame che applicava la custodia in carcere a un imputato per turbativa d'asta e scambio elettorale politico-mafioso. La Suprema Corte ha rilevato gravi vizi di motivazione, ritenendo non provata né la minaccia concreta per turbare l'asta, né l'esistenza di un patto illecito tra l'esponente del clan e i candidati politici. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Scambio elettorale: annullata misura per prova incerta
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di un assessore comunale, accusato di scambio elettorale politico-mafioso. La nomina dell'assessore era considerata la controprestazione per il sostegno di un clan al sindaco. Tuttavia, la Corte ha ritenuto le prove, basate su intercettazioni, contraddittorie e insufficienti a dimostrare la consapevole partecipazione dell'assessore all'accordo illecito, rinviando gli atti per un nuovo esame.
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Scambio elettorale politico-mafioso: la Cassazione
La Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato per scambio elettorale politico-mafioso, confermando la custodia cautelare. I giudici hanno stabilito che eventuali irregolarità nell'interrogatorio di garanzia non invalidano la misura e che le prove, inclusi i legami con la criminalità organizzata e le intercettazioni, erano sufficienti a supportare l'accusa.
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