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Art. 391-ter Codice di Procedura Penale — Sezione Prima Penale

Altri anni per Art. 391-ter Codice di Procedura Penale

Indagini difensive e revisione: la procedura corretta
La Corte di Cassazione interviene per chiarire la corretta procedura che il giudice dell'esecuzione deve seguire per autorizzare le indagini difensive in vista di un giudizio di revisione. Il caso riguarda la richiesta di un condannato di sentire un collaboratore di giustizia. La Corte annulla la decisione del giudice di merito per un errore procedurale, riqualificando il ricorso come opposizione e rinviando gli atti per un nuovo esame, sottolineando l'importanza di non valutare prematuramente l'utilità delle prove richieste dalla difesa.
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Produzione documenti difesa: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di revoca della detenzione domiciliare, stabilendo un principio cruciale sulla produzione documenti difesa. Il giudice di sorveglianza aveva erroneamente rigettato i verbali di indagini difensive ritenendoli tardivi. La Suprema Corte ha chiarito che il termine perentorio di cinque giorni prima dell'udienza vale solo per le memorie scritte, non per i documenti probatori, che possono essere depositati anche successivamente, garantendo così il pieno diritto alla prova.
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Confisca di prevenzione: annullata per difetto di prova
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio una confisca di prevenzione relativa a quote societarie e al compendio aziendale di una società. La decisione è stata motivata dalla mancanza di una prova rigorosa che dimostrasse l'effettiva disponibilità dei beni da parte dell'imprenditore, proposto per la misura, al momento della richiesta. Anni prima, l'imprenditore aveva donato le quote ai propri familiari. La Corte ha sottolineato che, per giustificare la confisca, non è sufficiente basarsi su elementi passati, ma è necessaria una prova attuale del controllo di fatto esercitato dal proposto sulla società, nonostante l'intestazione formale a terzi.
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Detenzione ordigno esplosivo: la Cassazione decide
Un uomo in affidamento in prova viene arrestato per la detenzione di un ordigno esplosivo artigianale. La Cassazione conferma la custodia in carcere, respingendo le tesi difensive sulla scarsa pericolosità del manufatto e sul suo presunto uso per una festa. Per la Corte, la detenzione di un ordigno esplosivo è di per sé reato, indipendentemente dalla finalità, e la misura cautelare è giustificata dal rischio di recidiva.
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