LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 390 Codice di Procedura Civile

Pagina 16 di 40

TIA e Hotel: L’Estinzione del Giudizio Tributario per Accordo
Un'azienda di gestione rifiuti ha richiesto il pagamento della TIA (Tassa Igiene Ambientale) a un Hotel per aree demaniali. L'Hotel ha contestato la richiesta, sostenendo di non essere il soggetto obbligato. Dopo vari gradi di giudizio, con l'Hotel che aveva ottenuto ragione, entrambe le parti hanno rinunciato ai rispettivi ricorsi in Cassazione, chiedendo l'estinzione del giudizio tributario. La Corte ha accolto la richiesta, dichiarando l'estinzione del giudizio e compensando le spese legali tra le parti, chiudendo la controversia senza una decisione nel merito.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop a spese e doppio contributo
Una società creditrice contesta lo stato passivo di una procedura concorsuale per ottenere il riconoscimento della prededuzione su una somma rilevante. Dopo aver impugnato il decreto del tribunale, la creditrice decide di formalizzare la rinuncia al ricorso per cassazione prima dell'udienza. La curatela fallimentare accetta l'atto e concorda l'integrale compensazione delle spese di lite. La Suprema Corte dichiara l'estinzione del giudizio senza applicare il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: Estinzione del Processo e Spese Legali
Il caso riguarda una Comunità Montana che ha impugnato un lodo arbitrale favorevole a una società di costruzioni per danni da ritardato collaudo e mancato saldo. Dopo il rigetto in appello, la Comunità ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il procedimento, la Comunità ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia e la compensazione delle spese legali tra le parti.
Continua »
Rinuncia al Ricorso Tributario: quando la strategia vince in Cassazione
Una Fondazione ha impugnato un diniego di sgravio e un avviso di accertamento per sanzioni fiscali. La controversia riguardava il disconoscimento di un'agevolazione. Dopo aver proposto ricorso per cassazione, la Fondazione ha esercitato la Rinuncia al ricorso tributario, poiché la Corte di Cassazione aveva già espresso un orientamento sfavorevole in casi simili. L'Agenzia delle Entrate aveva proposto un ricorso incidentale condizionato. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio a causa della rinuncia della Fondazione. Di conseguenza, anche il ricorso incidentale dell'Agenzia ha perso interesse. Le spese legali sono state compensate tra le parti, e non è stato applicato il doppio contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso tributario: il contribuente evita le spese
Un Contribuente aveva impugnato accertamenti fiscali per IRPEF e sanzioni, derivanti da una plusvalenza immobiliare. La causa è giunta fino alla Corte di Cassazione. Durante il giudizio, il Contribuente ha scelto di avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, presentando una rinuncia al ricorso tributario. La Suprema Corte ha ritenuto valida questa rinuncia, presentata tramite avvocato con procura speciale. Ha inoltre stabilito che il Contribuente non doveva pagare le spese legali all'Agenzia delle Entrate, che non si era difesa attivamente, né il doppio contributo unificato, dato che l'inammissibilità del ricorso è sopraggiunta in un secondo momento. Il giudizio è stato dichiarato estinto.
Continua »
Rinuncia al ricorso: l’estinzione del processo senza costi aggiuntivi
L'Albergo aveva impugnato un avviso di accertamento TARSU per l'occupazione di aree demaniali. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione al Gestore dei Rifiuti. L'Albergo ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, l'Albergo ha comunicato la sua rinuncia al ricorso, accettata dal Gestore dei Rifiuti. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia. Ha stabilito che, in questi casi, non si deve pagare il contributo unificato aggiuntivo, previsto solo per i ricorsi rigettati o inammissibili. La decisione chiarisce le conseguenze economiche della rinuncia.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: Estinzione del Giudizio e Contributo Unificato
Diverse aziende (Le Società Ricorrenti) hanno rinunciato al ricorso in Cassazione. Il Curatore Fallimentare, parte avversa, ha accettato questa rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio. Non è stato necessario pagare un ulteriore contributo unificato, poiché la rinuncia ha fatto venir meno i presupposti per tale versamento. Questo caso chiarisce le conseguenze procedurali della rinuncia al ricorso e l'importanza dell'estinzione del giudizio.
Continua »
Licenziamento collettivo: Azienda rinuncia, lavoratrice vince le spese
Un caso di licenziamento collettivo ha visto una lavoratrice impugnare il proprio allontanamento da un'azienda aerea. La Corte d'Appello aveva riconosciuto l'illegittimità del licenziamento, ordinando la reintegrazione e un risarcimento, poiché l'azienda non aveva considerato l'intero gruppo societario nella procedura di esubero. L'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione, ma ha poi rinunciato. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando l'Azienda al pagamento delle spese legali in favore della lavoratrice, ritenendo i motivi del ricorso infondati.
Continua »
Reiterazione contratti a termine: Rinuncia e inammissibilità dopo la stabilizzazione
Una Lavoratrice ha contestato la reiterazione di contratti a termine con l'Amministrazione Pubblica, chiedendo la conversione a tempo indeterminato e un risarcimento. La Corte d'Appello ha rigettato le sue domande, ritenendo che l'avvenuta immissione in ruolo (stabilizzazione) avesse già sanato l'abuso. La Lavoratrice ha presentato ricorso per cassazione, ma ha poi rinunciato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la rinuncia, sebbene non notificata formalmente, ha comunque evidenziato la volontà di non proseguire. Le spese legali sono state compensate. Questo caso evidenzia come la questione della reiterazione contratti a termine possa risolversi con la stabilizzazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso tributario: accordo con il Comune ed esito
Una società impugna vari avvisi di accertamento IMU emessi da un'amministrazione comunale. Dopo le decisioni dei giudici di merito, la contribuente presenta ricorso davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società trova un accordo con l'ente impositore per definire la vertenza in via stragiudiziale. Di conseguenza, la società deposita un formale atto di rinuncia al ricorso tributario, regolarmente notificato al Comune, il quale non si oppone. La Suprema Corte dichiara l'estinzione del processo, compensando interamente le spese legali tra le parti ed escludendo l'obbligo del raddoppio del contributo unificato a carico della contribuente.
Continua »
Rinuncia al Ricorso Tributario: L’Autotutela Estingue la Controversia
L'Amministrazione Fiscale aveva contestato a un'Azienda Assicurativa l'omessa autofatturazione di commissioni legate a contratti di coassicurazione. Dopo vari gradi di giudizio, l'Azienda Assicurativa aveva presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, l'Amministrazione Fiscale ha successivamente annullato il proprio atto di contestazione tramite autotutela. Di conseguenza, l'Azienda Assicurativa ha presentato una rinuncia al ricorso tributario, accettata dall'Amministrazione Fiscale. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato estinto il processo, con spese compensate tra le parti. Questo caso evidenzia l'importanza della rinuncia al ricorso quando viene meno l'oggetto della controversia.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: estinzione e spese azzerate
La vicenda riguarda un contenzioso tra una società commerciale e la liquidazione giudiziale di un consorzio. La società aveva impugnato un decreto del Tribunale dinanzi alla Corte di Cassazione, ma ha successivamente presentato formale rinuncia al ricorso. La liquidazione giudiziale ha accettato espressamente tale rinuncia nello stesso atto. La Corte di Cassazione ha preso atto dell'accordo tra le parti e ha dichiarato l'estinzione del giudizio. A fronte dell'adesione della controparte alla rinuncia al ricorso, i giudici non hanno pronunciato alcuna condanna al pagamento delle spese processuali, chiudendo definitivamente la vertenza senza impatti economici reciproci.
Continua »
Rinvio della causa per concordato e stop alle liti giudiziarie
Una società in liquidazione giudiziale ha chiesto la sospensione del giudizio pendente in Cassazione. La società ha motivato l'istanza con l'esistenza di una proposta di concordato avanzata da un terzo assuntore. Qualora il concordato venga approvato, la società rinnuncerà al ricorso principale. La Corte di Cassazione ha riscontrato la piena ragionevolezza della richiesta e ha disposto il rinvio della causa per concordato a nuovo ruolo, nell'attesa dell'evoluzione della procedura concorsuale.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: stop al giudizio e no sanzioni
Un'impresa ha formalizzato la Rinuncia al ricorso in Cassazione in una controversia contro un Ente Regionale, dopo che le Sezioni Unite avevano chiarito le questioni di diritto al centro della causa. A seguito di questa scelta, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo. Essendo caduto il ricorso principale, anche il ricorso incidentale dell'Ente Regionale è diventato del tutto inefficace. La Corte ha disposto la compensazione delle spese legali tra le parti, considerando la novità e la complessità delle decisioni giurisprudenziali intervenute solo durante il processo. Infine, i giudici hanno confermato che la rinuncia non comporta l'obbligo di versare il doppio del contributo unificato. La sanzione fiscale si applica infatti esclusivamente nei casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: accordo e spese compensate
La Parte Ricorrente ha impugnato in sede di legittimità la sentenza d'appello. Prima dell'udienza, la medesima parte ha formalizzato la rinuncia al ricorso per cassazione tramite i propri legali dotati di procura speciale. La Parte Controricorrente ha aderito alla richiesta confermando il raggiungimento di un accordo stragiudiziale. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo e disposto la totale compensazione delle spese legali. I giudici hanno inoltre chiarito che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato, misura riservata ai soli casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Imposta sulle emissioni sonore: rinuncia e spese compensate
Una compagnia aerea ha impugnato i solleciti di pagamento relativi all'imposta sulle emissioni sonore degli aeromobili richiesti da un ente regionale per le operazioni di decollo e atterraggio. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la società ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del processo, si è consolidato un orientamento giurisprudenziale sfavorevole alla tesi del vettore aereo. La compagnia ha quindi depositato una formale rinuncia agli atti del giudizio, chiedendo la compensazione delle spese legali. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo per rinuncia della parte ricorrente e ha stabilito la compensazione delle spese, rilevando la novità della questione al momento della proposizione del ricorso. Inoltre, la Corte ha escluso l'obbligo di versare il doppio del contributo unificato, misura applicabile solo nei casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Definizione agevolata: l’imposta si estingue con i pagamenti
Un contribuente ha impugnato l'avviso di liquidazione con cui l'Agenzia delle Entrate revocava le agevolazioni per la prima casa su un immobile e sul box auto. Dopo le decisioni sfavorevoli nei primi gradi di giudizio, la parte ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del processo, il cittadino si è avvalso della definizione agevolata, versando integralmente le diciassette rate previste per saldare il debito iscritto a ruolo. La Corte di Cassazione, verificato il tempestivo saldo di tutti gli importi dovuti, ha dichiarato l'estinzione del processo per cessata materia del contendere. Il completamento dei versamenti per la definizione agevolata assorbe anche i costi del processo, determinando la compensazione integrale delle spese tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: fine della lite sul fondo
Una controversia agraria tra un affittuario e una società proprietaria ha riguardato la cessazione di un contratto di affitto di un terreno e l'obbligo di rilascio del fondo. L'affittuario ha proposto ricorso davanti alla Corte di Cassazione per contestare la sentenza d'appello. Nelle more della decisione, le parti hanno raggiunto un accordo stragiudiziale. I rispettivi avvocati, muniti di procura speciale, hanno depositato la Rinuncia al ricorso in Cassazione e la relativa accettazione. La Suprema Corte ha preso atto dell'accordo e ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza provvedere sulle spese processuali, chiudendo definitivamente la vertenza.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione e la fine della lite
Un cittadino ha impugnato una decisione sfavorevole dinanzi alla Corte di Cassazione. Nel corso del procedimento, la parte ha formalizzato la rinuncia al ricorso in Cassazione per porre fine alla controversia. Gli avversari costituiti hanno dichiarato di accettare integralmente l'atto di rinuncia. La Corte ha riscontrato il pieno rispetto dei requisiti prescritti dal codice di procedura civile. Di conseguenza, i giudici di legittimità hanno dichiarato l'estinzione del giudizio. L'accordo espresso tra le parti ha evitato qualsiasi condanna al pagamento delle spese legali.
Continua »
Rinuncia al ricorso tributario: niente spese extra e causa estinta
Una compagnia aerea ha impugnato l'avviso di accertamento dell'ente regionale relativo all'imposta sulle emissioni sonore degli aeromobili. La società chiedeva l'annullamento della pretesa fiscale. Durante il giudizio di legittimità davanti alla Corte di Cassazione, la giurisprudenza si è stabilizzata con pronunce favorevoli all'amministrazione finanziaria. La società ha quindi formalizzato la rinuncia al ricorso tributario per evitare l'aggravamento dei costi processuali. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. I giudici hanno compensato integralmente le spese di lite tra le parti. La motivazione risiede nel fatto che l'orientamento giurisprudenziale sfavorevole è sopravvenuto solo dopo il deposito dell'impugnazione. La Corte ha inoltre escluso il versamento del doppio contributo unificato, misura applicabile esclusivamente nei casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »