La Corte di Cassazione ha affrontato un caso delicato di presunta associazione a delinquere in ambito sindacale. Alcuni rappresentanti di un sindacato erano accusati di aver creato un'organizzazione criminale per realizzare picchetti illegali, sabotaggi e violenze private durante le proteste. La Corte ha confermato la decisione di annullare gli arresti, stabilendo un principio importante: è difficile configurare questo grave reato quando le azioni illecite, pur presenti, sono uno strumento (reato-mezzo) per raggiungere un fine sindacale legittimo (migliori condizioni di lavoro) e non lo scopo finale dell'associazione stessa. La Procura non è riuscita a dimostrare che il gruppo fosse nato per delinquere, anziché per lottare per i diritti dei lavoratori.
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