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Art. 384 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 384 Codice Civile

Azione negatoria: la Cassazione sui rimedi del proprietario
Il caso analizza un'azione negatoria promossa da un proprietario per l'allargamento abusivo di un viottolo sul suo terreno. La Corte di Cassazione ha chiarito che l'azione negatoria è imprescrittibile e che il proprietario del fondo che trae vantaggio dall'abuso è tenuto sia al ripristino dei luoghi sia al risarcimento del danno, a prescindere da chi sia stato l'autore materiale dell'illecito. L'uso del terreno invaso costituisce di per sé la turbativa che giustifica la condanna.
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Prescrizione crediti lavoro: quando inizia a decorrere?
Una lavoratrice, dopo una lunga causa per il riconoscimento del suo rapporto di lavoro a tempo indeterminato con un'emittente televisiva, ha richiesto differenze retributive. L'azienda ha eccepito la prescrizione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la domanda giudiziale per l'accertamento del rapporto interrompe la prescrizione per tutti i diritti conseguenti (come i crediti di lavoro) fino al passaggio in giudicato della sentenza, proteggendo così il diritto della lavoratrice.
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Responsabilità locatore per infiltrazioni: la Cassazione
Un'azienda subisce danni a merce e attrezzature a causa di infiltrazioni d'acqua nel locale commerciale affittato. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4578/2024, ha rigettato il ricorso del proprietario, chiarendo la natura della responsabilità del locatore. La Corte ha precisato che tale responsabilità non deriva dalla custodia della cosa (art. 2051 c.c.), bensì da un inadempimento contrattuale per vizi della cosa locata (art. 1578 c.c.). Inoltre, ha confermato la possibilità di un concorso di colpa del conduttore se non avvisa tempestivamente il locatore del problema.
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TOSAP concessionario: quando la tassa è dovuta
Una società di gestione autostradale, operante con concessione statale, è stata chiamata a pagare la tassa per l'occupazione di suolo pubblico (TOSAP) per dei viadotti che sovrastano una strada comunale. La Corte di Cassazione ha stabilito che il TOSAP concessionario è dovuto, poiché l'esenzione fiscale prevista per lo Stato non si estende ai soggetti privati che gestiscono opere pubbliche a fini economici. Il presupposto della tassa è l'effettiva occupazione dello spazio pubblico.
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Clausola limitativa responsabilità: quando è nulla?
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla responsabilità di una società di vigilanza per un furto subito da un'azienda cliente. La Corte ha confermato la nullità della clausola limitativa della responsabilità presente nel contratto, poiché prevedeva un risarcimento irrisorio (pari a una mensilità del canone) in caso di inadempimento. Tale clausola è stata considerata un tentativo di eludere il divieto di limitare la responsabilità per dolo o colpa grave. La sentenza è stata però cassata con rinvio per una nuova quantificazione del danno, che la Corte d'Appello aveva liquidato senza un'adeguata base probatoria.
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Equa indennità appaltatore: recesso e onere prova
La Corte di Cassazione chiarisce la natura dell'equa indennità spettante all'appaltatore in caso di recesso per varianti necessarie (art. 1660 c.c.). Non si tratta del corrispettivo contrattuale, ma di un compenso basato sull'utilità dell'opera. La Corte stabilisce che l'onere di provare i lavori eseguiti, per giustificare la ritenzione di un acconto, grava sull'appaltatore e non sul committente. Viene inoltre escluso il diritto al risarcimento per mancato guadagno.
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