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Art. 375 Codice di Procedura Civile — Sezione Sezioni Unite Civile

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Altri anni per Art. 375 Codice di Procedura Civile

Sconfinamento opere pubbliche: giudice ordinario
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 16/03/2025, risolve un conflitto di giurisdizione in un caso di sconfinamento opere pubbliche. Dei proprietari terrieri avevano citato in giudizio un ente pubblico per aver occupato un'area più vasta di quella autorizzata dai decreti di esproprio. La Corte ha stabilito che tale condotta costituisce un illecito di mero fatto, perpetrato in carenza assoluta di potere, e non l'esercizio di una potestà amministrativa. Di conseguenza, la competenza a decidere sulla richiesta di risarcimento danni spetta al giudice ordinario e non a quello amministrativo.
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Occupazione abusiva: giurisdizione del giudice ordinario
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha risolto un conflitto di giurisdizione tra tribunale ordinario e TAR. Il caso riguardava una richiesta di pagamento per l'occupazione abusiva di un'area demaniale portuale da parte di una società fallita, a seguito della scadenza di una concessione. La Corte ha stabilito che la giurisdizione appartiene al giudice ordinario, poiché la pretesa dell'ente pubblico non deriva dall'esercizio di poteri autoritativi, ma dalla tutela di un diritto soggettivo di natura patrimoniale, assimilabile a quella di un qualsiasi proprietario.
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Conflitto di giurisdizione: Giudice Ordinario decide
Un Comune agisce in giudizio contro un privato per l'occupazione illegittima di un terreno sdemanializzato. A seguito di un conflitto di giurisdizione tra Tribunale Ordinario e Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), la Corte di Cassazione stabilisce la competenza del Giudice Ordinario. La decisione si fonda sul principio che l'ente pubblico, in questo caso, non ha agito esercitando un potere autoritativo, ma come un soggetto privato per tutelare un diritto patrimoniale derivante da un accordo di natura privatistica.
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Eccesso di potere giurisdizionale e limiti del giudice
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha chiarito i confini dell'eccesso di potere giurisdizionale in materia edilizia. Il caso riguardava una società che, dopo aver demolito una struttura in modo più esteso rispetto a quanto autorizzato, si è vista dichiarare decaduto il permesso di ampliare. La Suprema Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso della società, stabilendo che la decisione del Consiglio di Stato, che aveva confermato la decadenza del titolo e il diniego a ricostruire, non costituiva un'invasione nella sfera del legislatore o della P.A., ma un corretto esercizio della funzione interpretativa della legge e degli atti amministrativi.
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Ticket sanitario: tributo o no? La Cassazione decide
Una contribuente si oppone a una cartella di pagamento per un ticket sanitario non pagato. Il caso genera un conflitto di giurisdizione tra il Giudice di Pace, che lo considera un tributo, e la Corte di Giustizia Tributaria, che lo ritiene una prestazione patrimoniale non tributaria. La Corte di Cassazione, investita della questione, ritiene la materia di particolare importanza e novità, decidendo di non risolvere immediatamente il conflitto ma di rinviare la causa a una pubblica udienza per un esame più approfondito. L'ordinanza, quindi, non stabilisce a chi spetti la giurisdizione, ma prepara il terreno per una decisione futura che farà chiarezza sulla natura giuridica del ticket sanitario.
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