La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una condanna per tentata truffa processuale, ribadendo che indurre un giudice in errore non configura il reato di truffa. Il caso riguardava un soggetto accusato di aver simulato un incidente stradale per ottenere un risarcimento tramite una causa civile. La Suprema Corte ha chiarito che la decisione del giudice non è un atto di disposizione patrimoniale della vittima, ma un atto di potere pubblico, rendendo il fatto penalmente irrilevante ai sensi dell'art. 640 c.p.
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