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Art. 370 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 370 Codice di Procedura Penale

Confisca del denaro: quando è diretta e quando no
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32546/2025, affronta un caso di frode informatica tramite apparecchi da gioco. Viene confermato il sequestro preventivo di una cospicua somma di denaro, qualificandolo come confisca diretta. La Corte stabilisce che, data la natura fungibile del denaro, la confisca del profitto del reato è sempre diretta, rendendo irrilevante la prova dell'origine lecita delle specifiche banconote sequestrate. Il ricorso dell'imputato viene dichiarato inammissibile.
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Violenza sessuale: la credibilità della vittima ubriaca
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per violenza sessuale ai danni di una donna in stato di inferiorità psico-fisica dovuto ad alcol e farmaci. La sentenza chiarisce due punti cruciali: la testimonianza della vittima è pienamente valida anche in tali condizioni, se coerente e riscontrata; gli accertamenti sul DNA sono considerati 'ripetibili' se la quantità di materiale genetico è sufficiente, non richiedendo quindi le garanzie difensive speciali.
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Difensore sequestro probatorio: le garanzie
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato che lamentava la nullità di un sequestro probatorio. Secondo la difesa, la polizia giudiziaria avrebbe violato la procedura non chiedendo preventivamente se l'indagato avesse un difensore di fiducia. La Corte ha chiarito che, per gli 'atti a sorpresa' come perquisizioni e sequestri, non è richiesto un avviso preventivo al legale né la sospensione delle operazioni. L'aver informato l'indagato della facoltà di farsi assistere e aver nominato un difensore d'ufficio in assenza di uno di fiducia è stato ritenuto sufficiente a garantire il diritto di difesa, rendendo il ricorso infondato.
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Concorso in bancarotta: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un complesso caso di reati fallimentari, chiarendo i criteri per l'inammissibilità dei ricorsi e la distinzione tra concorso in bancarotta fraudolenta e ricettazione prefallimentare per il soggetto esterno all'impresa. La sentenza ha dichiarato un ricorso inammissibile per genericità, ne ha respinto un secondo per infondatezza e ha annullato la condanna per un terzo imputato a causa del suo decesso.
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Licenziamento disciplinare: prova dal processo penale
Un giornalista di un'emittente nazionale, accusato di aver sollecitato pagamenti in cambio di visibilità televisiva, subisce un licenziamento disciplinare. Il licenziamento, basato sugli atti di un'indagine penale, viene confermato in tutti i gradi di giudizio. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso del lavoratore, stabilendo che le prove provenienti dal procedimento penale sono utilizzabili nel giudizio civile, a condizione che il giudice le valuti autonomamente. La rottura del vincolo fiduciario è stata ritenuta provata, giustificando la massima sanzione.
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