Un conducente ha investito una pedone sulle strisce, fuggendo senza prestare soccorso. Ha poi tentato di far autoaccusare un suo dipendente. Si è scoperto che la sua patente egiziana non era valida in Italia, non essendo stata convertita entro un anno dalla residenza. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio stradale, omissione di soccorso e autocalunnia. Ha ribadito che l'omissione di soccorso si configura anche con dolo eventuale, se il conducente non verifica le condizioni della vittima. La patente straniera non convertita equivale a guida senza patente, aggravando l'omicidio stradale.
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