Un debitore ha impugnato un'esecuzione immobiliare sostenendo la presenza di usura interessi moratori in un contratto di mutuo del 2009. La Corte d'Appello, applicando il principio di simmetria stabilito dalle Sezioni Unite, ha calcolato la soglia usuraria sommando al TEGM la maggiorazione media per la mora indicata nei decreti ministeriali. Il tasso pattuito (9,45%) è risultato inferiore alla soglia calcolata (10,935%). La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il metodo di calcolo adottato è l'unico corretto. La Suprema Corte ha ribadito che non si possono sommare interessi corrispettivi e moratori per verificare l'usura, poiché riguardano fasi diverse del rapporto contrattuale.
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