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Art. 36 Codice Penale — Anno 2022

Altri anni per Art. 36 Codice Penale

Risarcimento danni da contraffazione: Cassazione annulla condanna civile
Il Tribunale ha condannato tre soggetti per associazione a delinquere e contraffazione di marchi, disponendo un risarcimento danni provvisionale. La Corte d'Appello ha assolto uno dei soggetti dal reato associativo e dichiarato la prescrizione per il reato di contraffazione per tutti, ma ha mantenuto le condanne civili e le provvisionali in modo illogico. La Cassazione ha annullato la sentenza d'Appello solo per gli effetti civili, ritenendo contraddittorio mantenere il risarcimento danni da contraffazione per tutte le parti civili quando i reati erano prescritti o l'imputato assolto dal reato associativo. La Corte ha rinviato la causa al giudice civile per una nuova valutazione del risarcimento.
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Pena accessoria pubblicazione sentenza: ricorso inammissibile
Un cittadino è stato condannato per reati tributari, ricevendo una pena detentiva sospesa e la **pena accessoria pubblicazione sentenza** su un giornale. Ha presentato ricorso, sostenendo che tale pena fosse stata soppressa da una legge successiva. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che la legge non ha soppresso la pena, ma ne ha modificato le modalità rendendole più gravose (includendo la pubblicazione online). Poiché i fatti erano precedenti alla modifica, e la nuova modalità era più severa, non poteva essere applicata retroattivamente. Il ricorrente, chiedendo l'applicazione di una norma per lui peggiorativa, non aveva interesse ad impugnare, ed è stato condannato alle spese.
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Pene accessorie omesse: la Cassazione corregge la condanna
Un'imputata è stata condannata per il reato di commercio di prodotti con marchi falsi, ma il giudice ha dimenticato di applicare la pena accessoria della pubblicazione della decisione. Il Pubblico Ministero ha quindi presentato ricorso in Cassazione affrontando la questione delle pene accessorie omesse. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, chiarendo che l'omissione di una sanzione accessoria obbligatoria può essere corretta direttamente in sede di legittimità senza dover rinviare la causa ad altro giudice. Di conseguenza, la Corte ha annullato parzialmente la sentenza impugnata e ha disposto direttamente la pubblicazione della condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di quindici giorni.
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